Profilo Facebook di Il Giullare

“A SanValentino
 mi sono sposato”

Pubblicato il 06/02/2010, 02:02:15 | Da Diletta Severi | Categoria: la coppia
%e2%80%9ca-sanvalentino%e2%80%a9-mi-sono-sposato%e2%80%9d

Venditti cantava: “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. E chissà quante volte, ascoltandola, Luca ed Elisa avranno pensato che “Amici Mai” parlasse anche un po’ di loro. Perché, dopo essere stati insieme una prima volta per un paio di anni e separati per ben cinque, grazie all’intervento della di lei sorella e del di lui amico, i due si sono ritrovati e nel giro di tre giorni ri-fidanzati ufficialmente. Già questo, basterebbe per certificarla “Storia D’Amore con la S e la A maiuscole”: ma Elisa e Luca hanno voluto fare di più e non solo si sono sposati, ma lo hanno fatto per San Valentino. L’apoteosi del romanticismo. Il perché della scelta, seppur all’apparenza facilmente intuibile, in realtà nasconde il desiderio più intimo di un matrimonio “alternativo”: “Ci volevamo sposare nel periodo invernale – ci spiega Elisa – spinti dal desiderio di organizzare una cerimonia non solo intima ma anche originale. Quindi, per rompere un po’ con la tradizione abbiamo evitato i canonici mesi primaverili. Il 14 febbraio è stato, quindi, il primo giorno che ci è venuto in mente per tutto il carico simbolico che porta con sé”. Scherza Luca: “In realtà, abbiamo scelto la data in base al viaggio di nozze. Per la meta prescelta, dovevamo per forza sposarci in inverno…”. Occhiataccia – tra il serio e il faceto – di Elisa e si torna al racconto. La cerimonia è stata celebrata a Monsummano Alto, perché gli sposi volevano una chiesa piccola e raccolta per accogliere le loro promesse e i pochissimi invitati alla funzione: appena 13 – compreso l’amatissimo Chiuahua Brioche, elegantemente vestito in pandane con gli sposi – tra genitori, parenti stretti e amici fraterni. Un matrimonio in equilibrio tra il tradizionale e l’originalità: abito bianco, fiori, bouquet, rinfresco, pranzo per rispettare la tradizione; menù personalizzati con una frasi dedicate a ciascun invitato (esempio per la sorella di Elisa – Sara – dai gusti difficili: Anelloni Amalfitani con Porri e Calamari serviti su crema di fagiolini bianchi…Sara ovviamente per te sono stati tolti i porri…anche se inutilmente perché, se ti conosciamo almeno un po’, non ne assaggerai neppure uno) e come bomboniere CD con la raccolta delle canzoni più significative per gli sposi per dare un tocco di di personalità. Anche la proposta di matrimonio è stato un giusto compromesso tra il canonico e il non: “Avevamo appena finito di cenare – ci racconta Luca – ed Elisa dal divano, mi dice: “Certo, potremmo anche sposarci.”. Le ho detto ok, va bene. Questo succedeva d’estate. Qualche mese dopo, per il suo compleanno, a Londra, mi sono inginocchiato e le ho fatto la classica proposta”. Ci sono certi gesti che in una storia d’amore che si rispetti non devono mancare, mai. Vi abbiamo raccontato la storia di Elisa e Luca partendo da una canzone. La concludiamo con la stessa speranza con cui finiremmo di narrare una favole: e vissero per sempre felici e contenti.

Tags: , ,

Lascia un commento