“Gay e innamorati, ma non più cattolici”
Pubblicato il 05/03/2010, 06:03:27 | Da Il Giullare | Categoria: Amore SconsacratoSalve, mi chiamo Christian e amo il mio ragazzo Davide, conosciuto 12 anni fa alla discoteca Area di Montecatini. Abbiamo comprato una casa in Valdinievole, con un mutuo ancora da finire di pagare. Siamo una coppia normale e ci piace vivere alla luce del sole. A ottobre mio padre si è spento dopo una lunga malattia e Davide l’ha curato con lo stesso amore e devozione come se fosse suo figlio. Siamo sempre stati accolti e accettati bene dalle nostre famiglie. Per lo Stato italiano, unico in Europa (a parte la Grecia), la nostra famiglia non esiste. All’ospedale, per aver accesso ai risultati degli esami di mio padre, Davide ha dovuto inventare di esser suo figlio. In caso di disgrazia, invece, il partner sopravvissuto rischia di restare senza una casa. Senza contare che, dopo una vita trascorsa insieme, non abbiamo il diritto alla reversione della pensione, ma, in compenso, dobbiamo pagare la tassa di successione dell’8 per cento, mentre gli altri non la pagano. Che dire delle parole dell’ex vescovo Scatizzi? L’amore merita tutt’altro rispetto. Proclami del genere aizzano alla violenza e all’omofobia. Noi non crediamo nella chiesa cattolica e, per questo, invitiamo tutti a versare l’8×1000 alla Chiesa valdese, una Chiesa che predica bene e che razzola benissimo. Nel Nord Europa c’è una vera e propria fuga dalla chiesa cattolica, basti pensare che nella Germania di Ratzinger un terzo dei fedeli si è fatto cancellare.
Christian (e Davide) via e-mail.
