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“Giusto investire sull’ospedale”

Pubblicato il 05/03/2010, 07:03:12 | Da Il Giullare | Categoria: Esclusivo

Cosa ci aspettiamo da un ospedale? Assistenza e cura, prima di tutto. Ma anche conforto, rassicurazioni, attenzione. Senza dimenticare la sicurezza. Per adempiere a tutti questi compiti, un polo ospedaliero deve avere una struttura adeguata, personale preparato e in numero proporzionato ai degenti, opportuni finanziamenti.

In vent’anni gli ospedali della Toscana sono scesi da 93 a 40, con la riduzione di oltre diecimila posti letto. Una politica di tagli sulla sanità è una tendenza sbagliata, da invertire il prima possibile. La popolazione invecchia e sono necessarie strutture che offrano assistenza a tutti coloro che lo richiedano. Non a caso l’America di Obama, dimostrazione della modernità, sta lavorando ad una riforma sanitaria che permetterà a tutti di curarsi. E noi, consapevoli che il nostro sistema, uno dei più invidiati al mondo, offre già questa possibilità, non dobbiamo certo lavorare per distruggerlo o definanziarlo a scapito della sicurezza.

In Valdinievole c’è un problema aperto. Mantenere o ricollocare l’ospedale è una questione all’ordine del giorno da anni, ma le ragioni politiche sembrano prevalere sul buon senso. Infatti al primo posto ci dovrebbe essere l’interesse dei cittadini e questa zona ha evidentemente bisogno di un miglioramento. Che può interessare l’ospedale di Pescia, con un rinnovamento pressoché totale della struttura che purtroppo presenta impianti inadeguati (ho visto un paziente restare chiuso nell’ascensore mentre lo trasportavano in sala operatoria), oppure un nuovo complesso, dove il passato lasci strada all’ammodernamento. L’ipotesi di costruire un ospedale in una zona più centrale per i comuni della Valdinievole e più raggiungibile dall’autostrada mi sembra un’idea ispirata al buon senso. Realizzare una struttura all’avanguardia, che potrebbe diventare un punto di riferimento della zona nord della Toscana, è un traguardo che tutti dovremmo auspicare. Senza rinunciare alla parte più moderna del polo pesciatino, che può servire per il primo soccorso e la lunga degenza, punto di riferimento anche per la piana lucchese. E perché, poi, non usare il resto dei finanziamenti destinati a Pescia in investimenti turistici, primo tra tutti un parco in onore di Pinocchio, che potrebbe attrarre migliaia di persone?

Del resto, quando si varca la soglia di un nosocomio siamo deboli e indifesi, nelle mani di chi dovrà curarci. Mai come in ospedale ci spogliamo di qualsiasi arma di difesa. Quindi nessuno di noi vuole vivere realtà dove bisogna combattere per avere una pomata o un’ecografia in più. Eppure le risorse vengono tagliate, il personale costretto a controllare meno e peggio. É per questo motivo che si fa sempre più necessario un investimento consistente anche per la Valdinievole, dove c’è un ospedale che si occupa, al contrario di molti, di curare tutte le patologie, da un’ernia inguinale fino a alle operazioni al cuore. Il tutto valutando quali sono le priorità dei pazienti e di chi li assiste, di chi deve raggiungere la struttura, di chi vuole parcheggiare la macchina senza perdere tempo in estenuanti ricerche aggravando l’ansia di un familiare ricoverato, di chi è sopra un’ambulanza e spera di raggiungere subito un letto d’ospedale.

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Servizio a cura di Caterina Perniconi
Caterina Perniconi, 29, è originaria  di Ponte Buggianese.  E’ giornalista professionista de “Il Fatto Quotidiano”, collabora con  “Vanity Fair” e “Prima Comunicazione”

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