Il Giullare > “Quella volta che anche il grande Corrado donò il suo sangue all’associazione di Pescia”.
[singlepic id=2563 w=320 h=240 float=right]I capelli bianchi di chi ha tanto da raccontare, lo sguardo di chi ha ancora la passione del primo giorno e l’entusiasmo di un ragazzino. Gino Incerpi, fondatore della sezione Avis di Pescia, quando parla è un fiume in piena.
Ci accoglie nel suo studio di fronte l’ospedale di prima mattina, in occasione del cinquantesimo compleanno della fondazione da lui creata. “Abbiamo iniziato questo lavoro mezzo secolo fa insieme a ventisei volontari. Oggi – racconta con orgoglio – siamo oltre duemila.
Col tempo abbiamo fatto nascere anche le sezioni di Ponte Buggianese, Collodi, Vellano e San Qurico. Ma non ci fermiamo qui, vogliamo crescere ancora”. Un percorso lungo e a volte difficile, fatto di problemi e sacrifici, ma anche tantissime soddisfazioni. “Pagavamo i volontari con un Buono spesa dal valore di 1000 lire da scambiare in macelleria con della carne.
Era un modo per non far perdere loro la giornata lavorativa e in questo modo incentivarli a donare il sangue”. Il ricordo del primo periodo di attività è sicuramente il più intenso. “Ogni anno organizzavamo al teatro Splendor “Il Biscione d’oro”, una rassegna canora per raccogliere fondi.
Parteciparono come ospiti Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Raimondo Vianello: tutti disponibili ad aiutarci, ma l’unico che rinunciò sempre a una parte della sua parcella per lasciarla a noi fu Corrado”. Oggi che si festeggiano i primi cinquanta anni, l’appuntamento è fissato per Domenica 26 Settembre.
Il Teatro Pacini di Pescia è il palcoscenico della premiazione dei volontari che si sono distinti per il maggior il maggior numero di donazioni: medaglia di bronzo per chi ha raggiunto 14 donazioni, d’argento per chi è arrivato a 25, d’oro per i volontari che ne hanno fatte almeno 50. Poi il pranzo sociale al ristorante Santa Caterina. “Chiunque voglia partecipare è il benvenuto – promette Incerpi – abbiamo sempre bisogno di nuovi donatori. Soprattutto nel periodo estivo, quando il numero degli incidenti stradali aumenta drammaticamente”.
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