Il Giullare > Via Garibaldi in rivolta: i cittadini chiedono più controlli contro la prostituzione
Degrado e microcriminalità a due passi dal centro hanno fatto perdere la pazienza ai residenti che sostengono di essere stati dimenticati dal comune. Nonostante i tanti incontri con l’Amministrazione sono ancora pochissimi i progressi fatti.
L’altra faccia della città. Quella arrabbiata. Quella che, quotidianamente, combatte con il degrado e la prostituzione. Sì, siamo proprio lì, a due passi dal centro pulsante (e oggi pedonalizzato) di Montecatini Terme. Dietro la basilica Santa Maria Assunta di Piazza del Popolo. Proprio lì, in via Garibaldi. Parliamo con i cittadini che appaiono stanchi di protestare. Ma non rassegnati. Incontriamo una donna che aveva scelto di vivere qui alcuni anni fa: “Questa era una bella zona – afferma Liria Persiani – proprio vicina al centro. Un quartiere residenziale. Ora diventata invivibile, per colpa delle prostitute e del degrado. Come fosse un’area dimenticata”. Ma non è l’unica voce, perché, in effetti, i residenti di via Garibaldi, sono soliti riunirsi e parlare. E in più occasioni si sono anche confrontati con l’amministrazione comunale. Ma, a quanto ci raccontano, il risultato è stato un niente di fatto. Quindi, andando ad informarci, ci viene fornito un documento con le richieste fatte da tempo al Comune per l’area comprendente anche via Paolo Savi, via Mazzini, via Oberdan, via Gioberti, via Ugolino, via Cavour, via Zara. “In campagna elettorale – si legge in una nota redatta da un gruppo di residenti, commercianti e titolari di studi professionali della zona in questione – il sindaco aveva dichiarato: “la zona mercato nella sua globalità, arterie principali e stradine laterali, saranno al centro della mia attenzione”. In realtà, ci sentiamo dimenticati. Questi i punti che si devono risolvere: presenza di prostitute non solo in ore notturne, ma anche diurne a partire dalle prime ore della mattina. Estremo degrado. Problemi di sicurezza nelle arterie principali: via Manin (stazione ferroviaria), via Garibaldi (c’è la presenza di due Istituti scolastici). Evidente stato di abbandono nelle strade laterali, scarsa pulizia, marciapiedi dissestati, vecchie strutture alberghiere e abitazioni chiuse e abbandonate a se stesse (via Paolo Savi, via Oberdan, via Gioberti, Via Ugolino, via Cavour, via Zara). In più, negli ultimi giorni si rileva una sempre più numerosa presenza di rom che aggrava la già difficile situazione. Per questo chiediamo – proseguono – maggiore vigilanza, controllo dei contratti di affitto, installazione di telecamere (sempre promesse), pulizia di tutte le strade”. E quindi? Dopo le richieste cosa è successo? “Niente, per ora – aggiungono i cittadini di questa zona – eppure paghiamo le stesse tasse di chi vive o lavora in Corso Matteotti, Viale Verdi, Piazza del Popolo”. Proviamo a parlare anche con alcuni commercianti per capire qual è la loro opinione: “Negli ultimi tempi – affermano Gianluca e Mirella, titolari del salone di acconciatura per donna “GianMirel” – il lavoro è calato perché questa zona è considerata degradata. Non è certo invitante per chi potrebbe decidere di fermarsi da noi”. Lo stesso vale per il negozio di animali, tra l’altro storico, “Quattrozampe”. Anzi, in più pare che alcune attività abbiano subito furti e che, la sera, al momento della chiusura, sia necessario avere lì vicino qualcuno che fa da sicurezza. Ma vogliamo approfondire ancora e ci fermiamo noi in via Garibaldi, un pomeriggio intero. E’ vero che all’angolo della strada, vicino tra l’altro alla scuola, in pieno giorno, è stabile una ragazza dominicana, una prostituta che abborda chiunque gli passi vicino. E anche gli uomini che transitano in auto, spesso scambiano le passanti con qualche “lucciola” al lavoro. In più sono visibili a occhi nudi bivacchi, persone che urinano sulle pareti della case, spazzatura accantonata nelle aiuole come discariche a cielo aperto. Di notte tutto si amplifica e per i residenti, spesso, è difficile uscire di casa. Comunque dopo le continue sollecitazioni al Comune, è arrivata una risposta dal vicesindaco Fanucci che ha ribadito “il massimo impegno di tutti per migliorare la situazione della zona”. E in effetti, siamo tornati in via Garibaldi proprio nei giorni precedenti all’uscita del giornale e qualcosa sembra essersi mosso. Laddove prima l’erba era alta ed incolta, ora è tagliata e ben curata. Certo, le aiuole sono sempre vuote, il verde è secco ma un generale senso di pulizia ed ordine sembra prendere forma. Curioso l’episodio a cui abbiamo assistito: un vigile urbano, con due colleghi, scortano lontano un vagabondo in evidente stato di ebrezza. Qualcosa, quindi, si vede. E questo ci dà la speranza di credere che, finalmente, anche Via Garibaldi (e zone affini) possa tornare a godere della dignità che merita. La strada è lunga: i fondi sfitti, una piazza senza identità, un ristorante inserito nelle migliori guide turistiche strozzato tra bar malfamati e decoro urbano quasi totalmente assente reclamano ancora una soluzione, urgente e necessaria.
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