Gay si, Padri no
Pubblicato il 05/03/2010, 05:03:15 | Da Andrea Spadoni | Categoria: PrimaPagina
Molti si chiederanno: perché Andrea in copertina? Vi rispondo subito: in questo numero vogliamo trasportarvi dentro alcune storie che hanno a che fare con la sessualità e la chiesa. Un dibattito iniziato con la “scomunica” dell’ex Vescovo Scatizzi al popolo gay. Noi che siamo giornalisti e non portatori di verità, solletichiamo la vostra sensibilità con testimonianze vere, più o meno dolorose, di chi è nato in un corpo sbagliato o di chi, solo per il fatto di essere omosessuale, si è sentito discriminato. Oggi fare outing è un fatto normale ed è giusto che ognuno possa vivere liberamente e senza giudizio sia la sessualità cha la fede. Libertà che, però, non deve essere travisata: la nostra guida non sarà per forza la chiesa, ma la famiglia, formata da una padre e una madre, un uomo e una donna.
Buona lettura.

complimenti x la presa di posizione, è l’ora di farla finita con queste opinioni bigotte e preconcette…..con questi anatemi lanciati da una congregazione religiosa che poi al suo interno cela segreti e oscenità molto più gravi !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Credo che sia giusto che tutte sia giusto dare la possibilità a tutti di avere una famiglia, credo che ogni adozione vada presa caso per caso, ci sono Gay che non sono in grado di formare una famiglia con dei figli, come Etero che non lo sono.
Ci sono coppie Gay che sono molto più stabili di tante coppie Etero che conosco e alle quali precluderei la possibilità di fare figli.
Credo che vietare l’adozione solo per l’inclinazione sessuale sia molto sbagliato, perchè se fosse così allora dovremmo rivedere tante famiglie dove magari l’uomo o la donna hanno inclinazioni non proprio “normali” (secondo i canoni della chiesa o qualunque altro canone).
Perciò credo che vada analizzato caso per caso.
Questa è la mia modesta opinione.
Oscar