Il Giullare > SYDNEY – Bellezza e qualità di vita di una città perfetta
a cura di Simeone Clamori
[singlepic id=2978 w=320 h=240 float=left]L’Australia in generale, ma in particolar modo Sydney, vale le 22 ore di viaggio che la dividono dall’Italia. Nel corso delle 19h e 45’ volo effettivo, lo scalo a Singapore è decisamente un toccasana, dove consiglio caldamente di concedersi una bella seduta di 30 minuti di riflessologia nel salone di massaggi posto proprio di fronte ai gates di Quantas e British, annullando il torpore accumulato nelle prime 12 ore di volo.
Ne uscirete svolazzanti come farfalle, in forma per concludere il transito con una birra gelata nella terrazza del bar posto al piano superiore del terminal. L’arrivo a Sydney è decisamente gradevole, lo spirito friendly del personale dello scalo come quello degli addetti doganali sono il giusto preludio all’atmosfera che ci attende una volta giunti in città. Sydney, capitale del New South Wales, insieme a Melbourne rappresentano i primi insediamenti urbani australiani risalenti al 1780. La città si estende sulla baia sorta alla foce del Paramatta River che con le sue innumerevoli insenature ed altrettanti promontori disegna un contesto paesaggistico di assoluta bellezza.
L’intero bacino di Yarra che si estende dal Pacifico alle Blue Mountains, oltre a rappresentare il più grande porto naturale del mondo, Port Jackson, conta oltre 120 spiagge tra le quali la celebre Bondi Beach dove è possibile pratica surf tutto l’anno. In merito a Bondi il mio consiglio spassionato è quello di provare l’esperienza del surf sotto la sapiente guida degli istruttori di “Let’s Go Surfing”: credetemi se vi dico che anche l’ultimo dei neofiti, in un’ora, riesce a trovare l’equilibrio e la tecnica per cavalcare le onde di Bondi.
[singlepic id=2980 w=320 h=240 float=right]Per quanto mi riguarda mi chiedo ancora oggi se erano bravi gli istruttori o se era tanta la preoccupazione di cadere in quell’acqua freddissima e per giunta affollata di squali. Per la sistemazione alberghiera è sempre consigliabile soggiornare tra il Darling Harbour ed il The Rock, da qui si raggiungono a piedi tutti i punti di maggiore interesse della Sydney City come l’Opera House, la cattedrale di St. Mary, l’Harbour Bridge, la Sydney Tower, Macquarie Street, George Street, ed il Royal Botanic Garden. Generalmente la visita di Sydney è inserita in un contesto di tour Australia e questo raramente consente di trascorrervi più di 3 notti, a tal proposito consiglio di effettuare un tour guidato della città in mountain bike con le giovani guide del Bonza Bike Tour, in questo modo avrete la possibilità di girare liberamente attraverso tutti gli angoli più suggestivi di questa città percorrendo perfino tutta la promenade che si stende lungo la Farm Cove sino alla Woolloomooloo bay da cui si gode un panorama indimenticabile.
[singlepic id=2979 w=320 h=240 float=left]Assolutamente da non perdere una mini crociera di mezza giornata all’interno della baia con una delle tante imbarcazioni che partono dal The Rock: le numerose compagnie di navigazione, tra le quali spicca la Captain Cook, offrono escursioni di varia durate con cui è possibile visitare gli angoli più suggestivi della baia ed ammirare lo skyline della città vista dal mare. Alla bellezza di questa città, inserita in un contesto naturale senza pari, si sovrappone l’ospitalità e la proverbiale cordialità degli australiani, un popolo che, sebbene originato principalmente da avventurieri e deportati dell’impero britannico, nel corso degli anni ha saputo creare un contesto sociale di livello dove la qualità della vita è tale da lasciare pressoché disoccupati gli psicanalisti. La disponibilità, l’educazione ed il rispetto di questo popolo per il prossimo sono a mio avviso uno degli elementi primari che contribuiscono a rendere Sydney e l’Australia un’esperienza destinata a rimanere saldamente impressa nella memoria di ogni viaggiatore.
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