Il Giullare > Il vademecum per chi ama le sagre e il calendario: tra bugìe, brigidini e ranocchi
Servizio a cura di: Simone Gai
“Mare Mare Mare ma che voglia di arrivare” cantava il buon Carboni nell’estate del 1992.
Se quest’anno il caldo e la crisi fanno sì che il mare sembri non arrivare mai, molte sono le alternative: rimanere in casa nelle ore più calde del giorno, bere molta acqua, mangiare frutta e verdura, oppure iniziare a rendere la nostra estate gradevole anche rimanendo in città.
Come? Grazie al cielo, il nostro territorio, è pieno di iniziative che ci permettono di gustarci una buona bistecca alla brace o musica sotto le stelle. Sì, avete capito bene, questo articolo parlerà delle sagre, ambienti goliardici, di lotterie, “presciutti” e fiaschi d’olio. Eventi dove una volta si poteva mettere in mostra l’abito buono e strizzare l’occhio alle signorine non accompagnate.
Riportate ai giorni nostri, queste feste diventano sempre più vecchi album fotografici, dove se si strizza l’occhio è per un tic e l’abito buono è ancora quello del ‘64. Però noi ci proviamo lo stesso, perché riteniamo che questi posti, siano una valida alternativa a discoteche, beach party e Mojito. Ad una sagra riacquisti il tuo tempo, ti sembra di entrare in una famiglia patriarcale, dove tutti si conoscono e tutti sono amici, e anche se non conosci nessuno, dopo un paio di bicchieri di rosso sei già il nipote di qualcuno.
LE CINQUE REGOLE PER FREQUENTARE LE SAGRE:
1. Nascondi qualsiasi tipo di pudore. Se non riesci a trovare la cassa per pagare la cena, chiedi. Di solito è nascosta dietro una siepe, quindi evita di aggirarti per la sagra come un “tarantolato”, perché daresti nell’occhio e la mattina dopo tutto il paese parlerà di te.
2. Rispetta sempre il gruppo di liscio che suona sul palco. Di solito hanno nomi da lacca per capelli tipo “cielo alto” , “vento diaccio” o giù di lì.
3. Quando arrivi al ristorante della festa, non chiedere un tavolino per due, ma semplicemente “dove ci mettiamo?”. Il bello delle sagre è aggregarsi a persone sconosciute e scoprire che quello che hai accanto è il “nipote della tu’zi Marisa di Campopiano”.
4. Se ti metti a giocare alle lotterie, spesso, ai baracchini pieni di prosciutti e salami dove un arzillo signore, con un microfono anni ‘70, invoglia le spose a comprare il numero per il salame, sappi che ci sono delle gerarchie. Se hai la (S)fortuna di vincere e sei forestiero, dì grazie e vattene, non ti far venir voglia di rigiocare.
5. L’ultimo consiglio è per le signorine. Se disgraziatamente ordinate la rosticciana, di solito piatto principe di tutte le sagre, o per lo meno il più richiesto, non abbiate la malaugurata idea di mangiarla con forchetta e coltello, la rosticciana si mangia con le mani.
5/bis. Se andate alla sagra della porchetta evitate di prendere il panino con la porchetta accompagnato da un estathé al limone, potreste essere processati per direttissima dal «porchettaro».
Il 1° Agosto è da non perdere il “campionato della Bugia” a Le Piastre dove ogni anno al fresco di questo paesino della montagna Pistoiese si sfidano bugiardi da tutta Italia. Quest’anno premiazione speciale per Gene Gnocchi e Bobo Rondelli.
05 e 06 agosto – La sagra del Brigidino di Lamporecchio. Chi non sa che cos’è un brigidino, vada su Wikipedia.
8 agosto a Pian degli Ontani, comune di Cutigliano, si tiene “La Damigiana in Festa”, appuntamento estivo di degustazione del vino locale. Si consiglia di prenotare una stanza in albergo a Cutigliano e tornare la mattina dopo, alcool e curve non vanno d’accordo.
Sabato 21 agosto – Serra Pistoiese – Pistoia – si anima di suoni, colori e mille sapori, a partire dalle ore 18, per la 19esima edizione di Piazzette in Festa. Tradizionale festa dove si può degustare le tipicità culinarie dell’alta Valdinievole in un luogo tranquille e fresco.
XXXII Sagra del Tortello: festa paesana con degustazione, il 15 agosto a Cutigliano. Se sono trentadue anni che a Cutigliano, il giorno di ferragosto, si fanno i tortelli, un motivo ci sarà.
[singlepic id=2378 w=320 h=240 mode=watermark float=left]Il 23 Agosto la tradizionale Festa di San Bartolomeo, Piazza San Bartolomeo e dintorni Pistoia. La piccola piazza di San Bartolomeo si riempie di bancarelle e dolciumi per i più piccoli, nella chiesa adiacente alla piazza sarà effettuata l’unzione per i bambini di buon auspicio per l’anno venturo.
Sabato 28 e domenica 29 agosto si terrà a Pescia, in località Sorana, la Festa del Fagiolo cui si può partecipare previa prenotazione all’Associazione Sorana per Sorana (tel. 0572 407008). Il Fagiolo di Sorana oltre che una prelibatezza è anche una rarità, provare per credere. Sabato 28 cena a base di Fagioli domenica 29 degustazioni.
Dal 18 al 21 Agosto – Da non perdere, infine, l’evento organizzato dalla Provincia di Pistoia, all’insegna della Musica tradizionale: “Sentieri Acustici”. Musica, incontri e stages tutto nelle varie località delle montagna Pistoiese. Per info www.provincia.pistoia.it/sentieriacustici
Dal 1 al 23 Agosto come non perdersi la famosissima “Sagra del Ranocchio” a Ponte Buggianese Loc. Anchione. Da quando ero piccolo mio nonno dice che i “ranocchi boni” si mangiano all’Anchione. Provate per credere.
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