Il Giullare > “Mia figlia ha sbagliato e deve pagare ma non è come Anna Laura Scuderi”
Vincenzo Pesce, il padre di Elena, arrestata per maltrattamenti al “Cip e Ciop” non assolve la figlia, ma racconta la sua verità durante un intervista concessa in esclusiva al settimanale Visto.
“Mia figlia ha sbagliato e pagherà. Ed è giusto così. Comprendiamo la rabbia delle famiglie. Fossi stato padre di un bambino e avessi visto quel video orribile, avrei preteso giustizia, come loro. Il processo dovrà far emergere tutta la verità perché la posizione di nostra figlia non è come quella di Anna Laura Scuderi”.
[singlepic id=2174 w=320 h=240 float=left]Chi parla è Vincenzo Pesce, 53 anni, il padre di Elena, 29 anni, la ragazza pistoiese, finita in carcere insieme alla maestra, la sua titolare Anna Laura Scuderi. L’ho conosciuto negli ultimi giorni di maggio, un pomeriggio, di fronte all’abitazone di famiglia. Elena era su, al primo piano, chiusa al regime degli arresti domiciliari. Mi trovavo lì per scrivere un servizio per “Visto” (il servizo è uscito sul numero 32 del settimanale) e lui, senza timori, ha concesso l’intervista. Era scosso, ma non si è sottratto a nessuna domanda.
“Elena ci ha parlato anche dei sei mesi passati in carcere a Sollicciano. Ce ne ha parlato come se, i primi venti giorni, fosse finita all’inferno. l’hanno insultata, le hanno fatto di tutto: insulti, minacce, ma, ogni volta che le chiediamo qualcosa in più, si chiude in silenzio. Sta cercando di ricominciare a vivere, attendendo l’esito del processo. Noi siamo i genitori e, in questo momento, non possiamo far altro che starle vicini. Chi se l’aspettava che potesse accadere tutto questo?”.
[singlepic id=2176 w=320 h=240 float=right]Vincenzo Pesce, comunque, ha raccontato la sua verità. I genitori dei bambini, dall’altra parte, chiedono giustizia e protestano contro la decisione del Gup di concedere, dopo sei mesi, gli arresti domiciliari. La situazione, in un primo momento sembrata degenerare, quando alcuni ignoti, ad Altopascio hanno lanciato una bomba moltov contro l’appartamento dove Anna Laura Scuderi si è trasferita con i suoi familiari. Il processo va avanti e il giudice di Genova ha accolto la richiesta del Comune di costituirsi parte civile. Tutti aspettano giustizia.
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