Il Giullare > “Dico che tempo fa a tutta Italia. Ma le mie radici sono a S.Maria”
Il famoso metereologo Mario Giuliacci ha frequentato tre anni il collegio dei frati Agostiniani.
Metti una tranquilla domenica a Santa Maria, frazione di Borgo a Buggiano. Poi, mettici anche un volto noto della nostra televisione.
[singlepic id=2135 w=320 h=240 float=left]Ecco fatta la notizia: cosa ci fa qui il Colonnello Mario Giuliacci? Glielo chiediamo davanti la Chiesa dei Frati Agostiniani.
“Pochi sanno – racconta – che sono legato alla Valdinievole, perché qua, a Borgo a Buggiano, ho frequentato il Collegio nella classe di Padre Giuseppe dagli undici ai quattordici anni.
Sono arrivato dall’Umbria e i parroci del collegio mi hanno accolto con grande gioia, facendomi sentire in famiglia e facendomi dimenticare la lontananza da casa. Ricordo con affetto, oltre a Padre Giuseppe, anche Padre Mario Giglioli, recentemente venuto a mancare”.
Vi chiederete come ha fatto da Borgo a Buggiano a entrare ogni giorno nelle case di tutt’Italia.
Mario Giuliacci si laurea in Fisica all’università degli studi della Sapienza a Roma. Entra poi, tramite pubblico concorso, come Ufficiale geofisico nel Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e dirige, dal 1983 al 1990, con il grado di Colonnello, il Centro Meteorologico di Milano-Linate.
[singlepic id=2134 w=220 h=140 float=left]Nonostante la carriera brillante che gli si prospetta davanti, il Colonnello non dimentica le sue “radici” e, circa dieci anni fa, si impegna a ritrovare tutti gli amici degli anni del Collegio a S.Maria. Approfittiamo di questo piacevole incontro per chiedergli informazioni sull’eruzione del Vulcano islandese che ha messo in ginocchio i voli europei – dato che nei giorni dell’incontro, i cieli di tutta Europa erano ricoperti dalla polvere che bloccava le linee aeree.
“Non vi è alcun rischio che le polveri del vulcano entrato in attività in Islanda, possano raggiungere l’Italia. I venti spingeranno le polveri verso la Norvegia, la Svezia, la Danimarca e l’Olanda. Inoltre, le ceneri emesse interessano solo la troposfera e anche se le eruzioni dovessero proseguire una settimana, non si intravedono influenze significative sul clima.”
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