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Addio Pluto, Re delle foto

Il suo slogan era “nulla sfugge”. E non era certamente un caso. Quando ancora era un ragazzino era infatti riuscito a fermare un fulmine in un’istantanea. Tre volte. Da lì ha iniziato a manifestarsi il suo genio nella fotografia. Pluto Irmeni è scomparso a 73 anni in questo mese di febbraio, dopo aver combattuto alcuni anni contro un male incurabile. L’ha fatto sempre con il sorriso sulle labbra, fino all’ultimo giorno. Senza paura. [singlepic id=1782 w=320 h=240 float=left]Questo d’altronde era il carisma che lo ha reso qualcosa di più di un fotografo o di un commerciante di successo. Pluto è stato infatti uno di quei personaggi che lasciano un segno indelebile nella storia di un paese o di un intero territorio come la Valdinievole. I suoi primi successi risalgono nell’immediato dopoguerra, quando, in viale Verdi, immortalava i più grandi personaggi del jet – set che affollavano la Montecatini degli anni d’oro. Nel frattempo aiutava anche il padre a mandare avanti il primo negozio di fotografia, sviluppo e stampa a Montecatini.[singlepic id=1781 w=320 h=240 float=right] La sua vita è stata da qui tutto un crescendo di successi, sia professionali, che personali. Dopo aver conosciuto Giuliana Gialdini, che diventerà sua moglie e suo braccio destro nel lavoro, nel 1962, insieme hanno dato vita al primo negozio a Ponte Buggianese: “Pluto, nulla sfugge”, con il logo che ritrae il cane di Walt Disney. Ma sono gli anni ‘70 e ‘80 che consolidano lavoro e famiglia. Nel frattempo i due figli Alberto ed Elenio, seguono le orme del padre e nel 1975 nasce Nicolò, anche lui, già giovanissimo dimostra una certa abilità con la macchina fotografica. Poi c’è stata la tecnologia e lo sviluppo dei negativi in tempi da record: nel 1978 si potevano ritirare fotografie in meno di un’ora fresche di stampa, grazie alla ricerca e alla professionalità della Fotottica Pluto che si era specializzata nell’utilizzo dei migliori macchinari sul mercato. [singlepic id=1779 w=320 h=240 float=left]La vita di Pluto e di tutta la famiglia, unita da tanto affetto e dalle capacità sul lavoro, non si è fermata qui. I negozi, ben presto, sono diventati tre: il secondo  nella galleria dell’Ipercoop, nato insieme all’apertura del centro commerciale, il terzo a Montecatini, di fronte piazza Italia, oggi gestiti dai figli Alberto, Elenio e Nicolò. E se le attività commerciali di fotografia, ottica e occhiali alla moda, andavano a gonfie vele, Pluto non abbandonava mai la macchina fotografica. E’ stato infatti uno dei primi a essere accreditato al Festival di Sanremo, dove ha potuto conoscere e immortalare i maggiori artisti dell’epoca: Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Alain Delon e molti altri, tra cantanti e attori. Poi i matrimoni, l’amore per il suo paese, Ponte Buggianese, e l’Inter, la sua grande passione calcistica. Nel raccontare i matrimoni con le sue immagini era un artista, come oggi lo sono, grazie ai suoi insegnamenti, i tre figli. Ma era anche un amico e un animatore. Una presenza immancabile. Come lo è stato nella vita di Ponte. Per quindici anni ha dato vita alla squadra di calcio Uisp “Pluto”, che per la prima volta ha portato un titolo provinciale in Valdinievole. Poi i ragazzi e la scelta di diventare presidente del settore giovanile pontigiano. Infine il biliardo. Un uomo di passioni insomma, riversate nel lavoro e nella famiglia che amava molto. Lui lo amavano tutti e la sua scomparsa ha lasciato il suo nome impresso nella storia.

6,

mar at 9:44 AM

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