Il Giullare > “Ho raggiunto traguardi con le mie ambulanze”
È difficile scucirgli qualche dettaglio sulla sua vita privata, tanto è concentrato sul proprio lavoro. Un accenno alla passione per i viaggi, per il buon cibo e per il tennis; giusto il tempo di precisare che non segue né il calcio né il basket poi, di nuovo, intento a parlarmi dell’attività che occupa gran parte della sua giornata. D’altronde, a soli trentanove anni, Paolo Mariani (nella foto) è a capo della MAF (Mariani Alfredo & Figli), azienda leader a livello nazionale nel settore della costruzione di veicoli speciali (ambulanze, mezzi della protezione civile, trasporto disabili). “Amo il mio lavoro, mi gratifica – ci confessa Paolo – ed è grazie ad esso se sono diventato uomo. E’ successo tutto molto repentinamente e all’inizio la paura di non farcela è stata forte. Poi, però, si è trasformata in stimolo e, grazie anche a validi collaboratori che mi hanno portato ad acquisire sicurezza in me stesso, oggi posso ritenermi soddisfatto. Anche se ho ancora molta strada da fare per migliorare”. Grande forza di volontà, idee chiare e desiderio di non accontentarsi mai sembrano essere le sue chiavi per il successo. A buona ragione, oltretutto, considerato che l’azienda (a conduzione familiare, nata negli anni ‘70) non risente delle crisi di mercato e attesta il suo fatturato sempre su livelli altissimi. Paolo segue personalmente anche i legami con i mercati esteri (in particolar modo Grecia, Russia, Emirati Arabi), viaggiando molto per lavoro, senza mai, però, dimenticare di curare il rapporto con i propri dipendenti. “Ho scelto di avere con loro un buon dialogo. Parlare – ci spiega – aiuta a capire che, insieme, stiamo viaggiando sulla stessa lunghezza d’onda”. Quasi superfluo chiedergli dei suoi progetti futuri. “Ho scelto autonomamente di proseguire la tradizione di famiglia, ed intendo farlo al meglio delle mie possibilità. Voglio far crescere l’azienda, aumentandone la produttività e portarle su strade che fino ad oggi non sono state prese in considerazione. Per ottenere questo, stiamo già lavorando su nuovi allestimenti per ambulanze. Cerco sempre di guardare avanti”. E i risultati, gli danno senz’altro ragione.
Lascia un commento
Nessun commento