Il Giullare > Si rinnova la tradizione. Al via la 36° edizione del Palio.

Si rinnova la tradizione. Al via la 36° edizione del Palio.

Il sindaco Marchi: “Una vetrina che la Città dei Fiori deve sfruttare al meglio per celebrare i nostri borghi nel corso della rievocazione storica e promuovere la città verso l’esterno”.

[singlepic id=2627 w=320 h=240 float=left]Pescia è tornata all’epoca Medievale. Come ogni prima Domenica di Settembre, in città è stata organizza la trentatreesima edizione dell’ormai storico Palio: danze, musica, sfilate e l’attesissima sfida di tiro con l’arco fra i quattro Rioni (Ferraria, Santa Maria vincitrice della scorsa edizione, San Michele e San Francesco), che hanno offerto l’occasione di respirare per un’intera settimana l’aria del XIV secolo. “Una vetrina che la Città dei Fiori deve sfruttare al meglio – chiarisce il sindaco Roberta Marchi – per celebrare i nostri borghi nel corso della rievocazione storica, e promuovere la città verso l’esterno”.

Quest’anno, in particolar modo, gli organizzatori hanno un motivo di orgoglio in più: per la prima volta hanno partecipato alle celebrazioni anche i rappresentanti della Svizzera Pesciatina e dei comuni delle dieci Castella. Nessun paese è stato dimenticato e l’intero territorio è stato valorizzato davvero come merita.

L’obiettivo è quello di coinvolgere in futuro anche altre realtà per ora escluse, ad esempio Collodi o Veneri. “Nonostante i tanti problemi, il Palio non è morto – sottolinea l’assessore alla cultura Stefano Cirrito, togliendosi un sassolino dalla scarpa – e di questo voglio ringraziare soprattutto la Lega dei Rioni e la passione dei tanti giovani volontari che per un anno intero hanno lavorato con l’obiettivo di organizzare i festeggiamenti”.

L’edizione 2010 è cominciata Sabato 28 Agosto scorso, nella splendida cornice di Piazza del Grano, con lo spettacolo di arte varia dei “Babuska medieval”. Il mattino successivo, in Piazza Mazzini è stato allestito il mercatino di arti, mestieri, giocolieri e falconieri con la presentazione di prodotti gastronomici tipici dei paesi della rete Valleriana e dei quattro Rioni pesciatini. In questa occasione, Federcaccia, per celebrare i 110 anni dalla fondazione, ha partecipato con una mostra scambio di libri e opere legate all’attività venatoria.

In serata, ancora in Piazza del Grano, si è tenuta la sfilata di moda (vedi nostro servizio pag.46) che ha visto anche per questa edizione i commercianti coinvolti direttamente. Inoltre, nei giorni del Palio è stata data loro la possibilità di tenere i negozi aperti fino alle ore 24 per lo shopping al chiaro di Luna.

Ma è dal Lunedì che si è entrati sul serio nel vivo della sfida: la tensione aumenta e il cuore della città inizia a battere per le cene propiziatorie dei Rioni, gli spettacoli musicali e quelli degli sbandieratori che tentano di accattivarsi le simpatie della sorte e conquistare l’ambito Palio. Venerdì 3 Settembre alle 20.30, il drappo, quest’anno dipinto da 6 artisti dall’associazione “Forma Tonda” e intitolato “Sorana: fuga da Lignana”, è stato benedetto assieme ai gonfaloni dei Rioni all’interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Dopodichè tutti in Piazza Mazzini per la suggestiva sfilata notturna lungo le strade cittadine e la presentazione ufficiale della contesa.

Il giorno dopo ha preso il via il concorso “La bellezza e l’eleganza della donna nel Medioevo e nel Rinascimento” a cui ha partecipato anche la Dama della città di Pescia. Il giorno tanto atteso è stato però domenica 5 Settembre: alle 10.15, l’Araldo accompagnato dai musici ha annunciato alla città la disputa del Palio, mentre dalle 15 è iniziato il corteggio storico per le vie del Centro. Alle 17, finalmente, la gara ha consegnato al rione migliore il palio.
(Al momento della messa in stampa del giornale ancora non sappiamo quale Rione si è aggiudicato il Palio)

4,

set at 7:23 PM

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