Il Giullare > Chiusi per crisi
Serrande abbassate ed economia in ginocchio
Una fotografia impietosa della città termale
Muniti di carta e penna abbiamo fatto un conto matematico di quanti fondi commerciali esistono nelle zone più significative di Montecatini e di quanti, tra essi, siano chiusi. il risultato , desolante, dimostra che la crisi sta strozzando il commercio cittadino.
Via Manin e Via Toti
50 Fondi Commerciali di cui 6 Sfitti
Importanti arterie per il traffico cittadino, collegano il centro alla zona dello Stadio. Ospitano locali cool, piazze spesso oggetto di polemiche perché poco valorizzate (Piazza Cesare Battisti, ad esempio), la Stazione Centrale, il complesso ex Lazzi, la nuovissima Galleria d’Arte MC Terme, fortemente voluta dal Comune, una clinica privata rinomata, il dismesso Pronto Soccorso, ora sede della Società Soccorso Pubblico, prestigiose boutique. Ma anche kebabbari e negozi per il trasferimento dei soldi all’estero, presi d’assalto da numerosi stranieri. Forse la poca cura della zona e la presenza di stranieri che spesso bivaccano sui gradini dei fondi sfitti, fanno da deterrente ad una necessaria valorizzazione della zona.
Corso Matteotti
72 Fondi Commerciali di cui 15 Sfitti (tratto intero, da Piazza Italia fino a Piazza del Popolo)
E’, forse, la strada principale di Montecatini. Se non altro per il fatto che collega l’uscita dell’autostrada e la Stazione di Piazza Italia al centro. Il tratto iniziale è noto per il passeggio notturno di svestite lucciole o per il desolante paesaggio (tra pompe di benzine dismesse ed abbandonate, serrande abbassate che fungono da stenderie per panni, scarsa illuminazione e una piazza della stazione dalle grandi possibilità ma poco valorizzata). Nel suo tratto centrale è, però, la via delle boutique prestigiose, degli eleganti bar, delle attività più longeve, il cuore pulsante della cosiddetta Montecatini bene. Ha soppiantato Corso Roma come strada eletta per il passeggio e lo shopping. Eppure, le serrande abbassate esistono anche qui e i negozi che aprono sembrano avere vita breve. Che siano famose catene o attività private.
Via S. Martino e V.le Verdi
23 Fondi Totali di cui 9 Sfitti (Viale Verdi, inteso dall’angolo Piazza D’Azeglio fino all’incrocio con Viale Manzoni)
La prima è una piccola strada che veicola il transito sullo storico Viale Verdi. Un tempo ricca di attività commerciali, tra cui il rimpianto cinema Adriano, oggi ospita le rovine di questo pezzo di storia (perenni, da tempo, le reti rosse di protezione) e diversi fondi dismessi. Presente anche un lussuoso hotel con raffinato ristorante e una sede di una nota catena di gioiellerie. Viale Verdi è, per antonomasia, la strada di Montecatini. Si sviluppa in tutta la sua bellezza da Piazza del Popolo fino allo stabilimento Tettuccio e ospita lungo il suo percorso, eleganti hotel, negozi, ristoranti, le Terme Excelsior, il Municipio e il Teatro. Da qui si accede anche alla Pineta. Strada oggetto di polemiche per la sua pedonalizzazione nel periodo estivo, osteggiata, senza successo, da tante attività commerciali.
Corso Roma
69 Fondi Totali di cui 9 Sfitti
Un tempo, si cominciava il passeggio da Corso Matteotti e si finiva in Corso Roma. Oggi, complice forse il senso di marcia, scelte molto discusse di chiusura del traffico, abbandono di negozi storici, quella che dovrebbe essere una delle strade principali di Montecatini è stata declassata a via di serie B. Reggono attività ormai note, ma neppure la creazione di un parcheggio sotterraneo o di un bel complesso residenziale-commerciale (a dir la verità, ben poco animato) hanno ridato linfa vitale ad una zona che, oggi, sembra molto agonizzante.
Via Cavour
12 Fondi Commerciali Totali di cui 6 Fondi Sfitti (primo tratto, fino all’incrocio con Via Mazzini)
9 Fondi Commerciali Totali di cui 3 Fondi Sfitti (secondo tratto, dall’incrocio con Via Mazzini, fino a Via Garibaldi)
E’ l’ultima traversa sulla destra di Corso Roma, proprio di fronte a Viale IV Novembre. Zona, quindi, centralissima e di grande transito, considerando che è una delle vie principali per raggiungere l’est del centro cittadino (Via Manin e Via Toti, Stazione Centrale). Ospita uno dei bar storici della città ed un tempo era la via dove si poteva trovare l’elegante boutique di Gucci. Oggi, il degrado e il senso di abbandono – dato anche dal significato rapporto tra fondi aperti e chiusi – sembrano, qui, essere di casa.
Via Garibaldi
9 Fondi Commerciali Totali di cui 5 Sfitti (tratto dall’incrocio con Via Cavour fino all’incrocio con Via Ricasoli)
Nonostante sia una zona, almeno geograficamente, centrale (è la strada, infatti, subito dietro la Basilica Santa Maria Assunta, in Piazza del Popolo) e nonostante ospiti uno dei ristoranti storici di Montecatini Terme, segnalato anche sulle maggiori guide turistiche, gastronomiche ed enologiche come la Guida Michelin, il Gambero Rosso, o il Touring, è una delle strade più problematiche dell’intera città. Spesso oggetto di cronaca cittadina per essere stata teatro di risse tra extracomunitari, è rinomata per i bivacchi a cielo aperto di Rom e sbandati che scambiano le curate aiuole per dormitori, lavanderie o aree per pranzi al sacco.
Via Don Minzoni
25 Fondi Commerciali Totali di cui 6 Sfitti
Se si raggiunge Montecatini Terme con il treno, è la strada che collega la stazione alla centralissima Piazza del Popolo. Non un bel biglietto da visita per la città: all’ingresso, fondi commerciali chiusi da anni (bar, alberghi e negozi), in condizioni disastrate e attività in mano al commercio cinese. Nonostante continui ad ospitare negozi di note catene d’abbigliamento (soprattutto nel tratto finale, quello a ridosso della Piazza), nonché una delle filiali più importanti di una delle maggiori banche del territorio, è considerata una strada quasi periferica, mai coinvolta in attività o eventi. Ultimamente, è stata il teatro di un aggressione in pieno giorno ad un noto personaggio locale.
Foto: Bianchi Fotografia
2 Responses to Chiusi per crisi
Nome :fernando basile 27 aprile 2012 at 08:53
Messaggio: bellol aricolo.bravi ma come fate ad avere queste idee??