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“Noi vogliamo il Blues”

Servizio a cura di Simone Gai

I “Bingo Bongo” sono una band tutta pistoiese. È stato aperto anche un gruppo su Facebook per sostenere la loro causa. “E’ solo uno scherzo, ma prima o poi ce la faremo”

Quando ho chiesto ai “Bingo Bongo” se il loro nome provenisse dall’omonimo film di Adriano Celentano del 1982, mi hanno guardato come se fossi un alieno. Da quella domanda ho capito che stavo parlando con una generazione diversa dalla mia. “Fra”, “Il G” e il “Bocca” – al secolo Francesco Biadene, Gabriele Messeri e Francesco Boccaccini – sono tre ragazzi di 20 anni che, a differenza di tanti loro coetanei, hanno scelto di fare una musica culturale e ricercata: niente Tokio Hotel, niente musica sperimentale, ma neanche niente blues e rock ‘n roll. Ma allora questo trio a chi si ispira? Santana, Ben Harper, Xavier Rudd sono i loro mentori.

[singlepic id=2169 w=320 h=240 float=left]Il progetto parte nel 2007 dall’idea di fare musica con percussioni e steel guitar (strumento simile ad una chitarra che Ben Harper suona appoggiandolo sulle ginocchia). Scherzano tra loro mentre li intervisto e cercano di farmi supercazzole: come tutti, o almeno tanti, a 20 anni.

Come si fa a crescere con la vostra musica nel panorama artistico pistoiese?
Siamo cresciuti con Nick Becattini e i Tarabaralla: nonostante siano generi lontani dal nostro, apprezziamo la semplicità e la loro voglia di far musica per divertirsi, perché è solo divertendosi che si riesce a trasmettere qualcosa. Sono professionisti ed hanno una grande esperienza, ci sentiamo molto più vicini a loro che ad alcuni gruppi di coetanei.
Quello che si vede, a dispetto del fatto che siete tre “sbarbatelli”, è che avete una grande cultura musicale. Questo vi ha portato a scrivere pezzi vostri …
Abbiamo scelto il nostro genere. Sicuramente, ci evolveremo in qualche modo, non sappiamo ancora dirti come, ma una cosa è certa: se vuoi rinnovare la musica, devi conoscere la storia, quello che suoni. Ci fa piacere sentire che il pubblico aspetta i nostri pezzi e magari li canta insieme a noi, ma non siamo alla disperata ricerca del successo ad ogni costo.
Quindi, rifiutereste l’occasione della vita?
No, ma non viviamo per quello: siamo legati a Pistoia e per scelta vogliamo rimanere “nel giro” della nostra città. Ci piacerebbe essere idoli locali, come il centravanti del Quarrata o il bottegaio di Sarripoli.
E allora i Bingo Bongo dove vogliono arrivare?
La più bella cosa sarebbe suonare al Pistoia Blues Festival, esibirsi in piazza Duomo in quei tre giorni è il sogno di ogni musicista pistoiese. E’ un palco dove sono passati i più grandi.
É difficile essere profeti in Patria…
E’ nato un gruppo su Facebook  e anche una raccolta di firme, niente di serio, sappiamo che c’è un vero e proprio iter per arrivare in piazza Duomo, e lo abbiamo seguito, ormai per quest’anno è andata, ma lavoreremo per questo obiettivo durante tutto l’inverno. Supportateci, e sopportateci all’indirizzo www.myspace.com/bingobongotrio.

27,

giu at 11:56 AM

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