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Chi pensa a loro?

“Amare una persona disabile, vuol dire amare due volte”. Questa frase me la disse un vecchio amico che, da cinque anni, segue il fratello in coma vegetativo a causa di un terribile incidente stradale. Ed è proprio così. Il portatore di handicap, se perede il coraggio di sorridere e il calore dell’amore, rischia di ritrovarsi solo, emarginato. Per tali motivi, su questo numero de “Il Giullare”, abbiamo deciso di affrontare il delicato caso del commissariamento dell’Aias di Pistoia. Abbiamo parlato con il presidente, raccontato storie, ci siamo informati e abbiamo saputo tutto (o quasi). Ma la domanda che ci poniamo oggi è la stessa che girava nella nostra testa prima di iniziare a realizzare il giornale: in tutto questo, chi pensa ai disabili? Questa gente lotta ogni giorno per tornare a vivere e a fianco, altrettante persone, nell’ombra, lavorano giorno dopo giorno per il loro bene. Più debole e indifeso, se lasciato solo.

Il Direttore
Andrea Spadoni

2,

ago at 2:07 PM

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