Il Giullare > Il Benessere durante le feste
Eccoci….ci siamo quasi, i preparativi già fervono, le luci sono montate ormai in molte città e si “respira” quell’aria così magica che è il Natale. Le festività natalizie sono pensate per essere un momento di festa e di vacanza, eppure talvolta si trasformano in un periodo di stress, spese e impegni eccessivi. Scadenze incombenti, corse ai regali, in una società dove tutto è ormai a portata di mano. E sotto l’albero, anche infelicità, soprattutto per chi soffre di solitudine. Il malessere provocato da questa sindrome ha effetti, non solo a livello psicologico, ma anche fisico.
La famiglia ‘artificiale’ prevale su quella di tutti i giorni, perché e’ una consuetudine affettiva applicata a un modello sociale che non è più quello di un tempo: la famiglia riunita intorno al focolare con il capofamiglia in testa. Il risultato? Un pesante stress relazionale, che ci fa attendere l’arrivo del nuovo anno come una sorta di liberazione, non dall’anno vecchio, ma dalle feste. Ci sono stati studi di questo fenomeno: gli autori Kasser e Sheldon (2002) hanno somministrato a 117 persone (di età compresa tra 18 e 80 anni) questionari riguardanti la soddisfazione, lo stress, gli stati emotivi, le esperienze, l’uso del denaro e i comportamenti di consumo durante il periodo natalizio. I risultati hanno mostrato che livelli più alti di felicità comparivano quando erano particolarmente forti il senso della famiglia e le esperienze religiose. Minori livelli di benessere, invece, si sono registrati quando predominava l’importanza data allo spender soldi e al ricevere regali. Poi c’è il cibo! A Natale ci lasciamo tutti un po’ andare e molti di noi già sanno che fra pranzi e cene c’è poi da fare i conti con qualche chilo in più. È anche vero, però, che con qualche piccola attenzione e un po’ di astuzia, ci si potrà concedere dei peccati di gola così come basterà recuperare le sane abitudini alimentari con l’inizio del nuovo anno.La grande quantità di zuccheri che mangiamo sotto le feste può diventare, in alcuni casi, quasi una droga per il cervello tanto che, dopo un abuso dei prodotti a base di zucchero, si trova molta difficoltà a farne a meno. Si chiama “craving alimentare”, sensazione di non poter fare a meno di mangiare zuccheri, accompagnata da pensieri fissi sui cibi che li contengono. Se, però, una persona è abituata a fare attività fisica, può non avere bisogno di un’ulteriore aggiunta di glucidi per tornare ad uno stato di benessere in quanto una parte della serotonina viene prodotta dal movimento e sarà, quindi, più capace di fermarsi dopo una modica quantità di dolci. Un’ astuzia da adottare durante le feste è quella di continuare a mangiare le fibre contenute nelle verdure, nei legumi e nella frutta in quanto rallentano l’assorbimento degli zuccheri e modulano la produzione di insulina, serotonina e beta- endorfine.
E dopo le feste…per eliminare quei “chiletti”, l’importante è ritornare, quanto prima, a uno stile di vita con un basso livello di zuccheri semplici, alcool e, soprattutto, a cercare di ritagliarsi uno spazio quotidiano per l’attività fisica.
Che fare, quindi? Mangiare meno? Mangiare “light”? Non mangiare affatto? La soluzione proposta dagli scienziati non è il digiuno, mai farlo! Meglio allora una camminata veloce della durata di almeno 10 minuti. Organizzate la passeggiata dopo aver pranzato, suggerisce Basen-Engquist. “Per far diventare la camminata un vero esercizio, si dovrebbe sentire il respiro farsi un po’ più corto e il cuore un po’ più veloce. Si dovrebbe essere in grado di parlare con frasi brevi, ma non cantare canzoni da vacanza”. In definitiva, godiamoci pure le festività e i pranzi, ma non dimentichiamoci di volerci anche bene ed essere sereni. Buon Natale.
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