Il Giullare > “Vi dico io cosa avrei fatto se fossi diventato sindaco”.
Alberto Lapenna, 60 anni, capogruppo dell’opposizione al Comune di Montecatini, è stato il grande sconfitto alle elezioni del giugno 2009. Esponente del Pdl e candidato a sindaco come rappresentante di una larga coalizione di centro-destra, partito con il favore dei pronostici, ha perso al ballottaggio, cedendo la poltrona di primo cittadino a Giuseppe Bellandi.
[singlepic id=2610 w=320 h=240 mode=watermark float=left]“Il sindaco Giuseppe Bellandi e tutta la sua amministrazione sono in stato confusionale. A seguire il loro operato, si capisce che non sono in grado di gestire la macchina comunale. Per fare un esempio: in bilancio hanno 4 milioni di euro a disposizione per la realizzazione di opere che, quindi, sono già finanziate. Come sono rimasto di stucco, quando ho saputo che la dottoressa Rossella Bonciolini, dirigente al bilancio da molti anni, seria ed esperta, diciamo il nostro piccolo Tremonti, è stata spostata agli uffici della pubblica istruzione. Uno spreco di energie inutile. Lavorando così, l’immobilismo in cui si trova Montecatini, può solo gradualmente peggiorare. Loro si appellano sempre alla mancanza di fondi a disposizone dell’ente, ma non è così. Anche dalla Regione non arrivano fondi perché mancano i progetti. Inoltre c’è una clamorosa lentezza nelle concessioni edilizie”.
[singlepic id=2599 w=240 h=160 float=left]“Non si doveva dimenticare che Montecatini è anche una città vivace, dove operano locali di qualità che fanno avvicinare alla nostra città molti giovani ogni fine settimana. La giunta, invece, sembra aver dimenticato questa importante economia e ha adottato solo misure di restrizione senza una precisa strategia. Locali come il Gambrinus, il Syrah, il Lidò, sono una risorsa per Montecatini. Sono locali belli, alla moda. Non è giusto che i ragazzi della città, debbano andare a divertirsi in Versilia. Troviamo un modo per farli convivere con le esigenze dei residenti e in previsione del ritorno dei turisti”.
[singlepic id=2641 w=220 h=140 float=right]“Nel programma elettorale che avevo presentato c’era l’importante questione degli svicoli alberghieri. Oggi la domanda è di gran lunga inferiore ai posti letto disponibili. Ed è veramente deprimente vedere in città tanti vecchi hotel ormai abbandonati nel degrado più totale, quando potremo svincolarli e trasformare dei ruderi in strutture d’impatto per l’immagine e utili alla città e al turismo. Questo sarebbe possibile con un progetto di edilizia di qualità che porterebbe anche importanti entrate alle casse comunali. In più, come ho già annunciato, c’è un immobilismo generale e lentezza nelle concessioni edilizie. Eppure con la giunta Severi avevamo già messo in moto tanti progetti”.
[singlepic id=2648 w=220 h=140 float=left]“Chiudere la città in un periodo di forte crisi come questo è un suicidio. E’ vero che dobbiamo tutelare il termalismo e i turisti che vengono da noi per riposarsi, ma con il forte calo di presenze, dobbiamo tener conto, per forza, anche delle esigenze delle attività commeciali interne. Pensare che, facendo così, si incentivi il turismo termale è solo una pia illusione. La giusta strategia sarebbe quella di ripristinare la ztl di una volta, con la chiusura al traffico dalle 22 alle 6 di mattina. In più non si possono chiudere le strade del centro, che sono il polmone commerciale della città, come corso Matteotti e corso Roma. Le aree interessate alla ztl, potrebbero essere quelle più tipicamente termali: viale Verdi, a partire dall’incrocio con via Manzoni, la zona di via Cavallotti, il secondo tratto di viale IV novembre dove ci sono gli hotel. Invece, la giunta Bellandi, fino ha fatto solo confusione”.
[singlepic id=2609 w=220 h=140 float=right]“Montecatini è diventata la città degli sprechi. Ancora non si è fatto niente per il recupero della zona ex Kartos. Con la giunta Severi avevamo già sottoscritto un protocollo d’intesa per la nascita anche di un nuovo plesso scolastico. E loro, a che punto sono? In più, i “buchi neri” sono moltissimi: il recupero della vecchia sede della Lazzi, a che punto è? Cosa si sta facendo? Cosa si è fatto in questi quindici mesi? Poi mi viene in mente la sede dei Vigili del fuoco in corso Roma. Tante parole, ma qual è il risultato? Niente. Tutto fermo. E la ex Sip? La stessa musica. Non hanno strategie, niente”.
[singlepic id=2578 w=220 h=140 float=left]“Considerata la situazione attuale, ci vuole la tolleranza zero contro ogni tipo di criminalità. Lo stesso vale per gli stranieri non in regola e per i vu’cumprà. In una città come la nostra non si possono vedere le bancarelle improvvisate sul marciapiede dei vu’ cumprà, di fronte, o vicino, alle principali boutique del centro: Bonvicini, Morini o Susy. Questo è un messaggio che mando anche alla polizia municipale, dato che, nonostante l’ottimo lavoro della dirigente Michela Cupini, servirebbe qualche inpunt in più da parte dell’amministrazione, perché i vigili non possono essere efficienti solo per fare le multe, ma dovrebbero anche controllare fenomeni come questi”.
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