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Sorgerà qui il nuovo ospedale?

Pubblicato il 05/03/2010, 07:03:44 | Da Andrea Spadoni | Categoria: Esclusivo
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La posizione di due medici, che sono anche sindaci di due comuni della Valdinievole è chiara. “I legittimi proprietari dell’ospedale della Valdinievole sono i cittadini”. Le parole di Massimo Niccolai e di Giuseppe Bellandi, rispettivamente primi cittadini di Massa e Cozzile e Montecatini (Bellandi è anche presidente della Società della Salute), ci sentiamo di appoggiarle in pieno. I sindaci proseguono: “Il Cosma e Damiano, sia pur tra mille difficoltà, si è sempre rivelato all’altezza del compito, grazie alla qualifica e all’impegno dei professionisti e dei dipendenti che vi lavorano”. E anche questo è vero. Il punto oggi, però, è anche un altro ed è quello che fa infiammare la politica.

PESCIA SI, PESCIA NO
L’ospedale di Pescia, per essere all’avanguardia, ha bisogno di ristrutturazioni? Bene, i fondi pare siano pronti: 12 milioni di euro che la Regione avrebbe già in magazzino da destinare alla ristrutturazione del nosocomio pesciatino. Troppi per un ospedale già funzionante? Ecco che sorge l’ipotesi del nuovo ospedale. Alcuni sindaci lo vorrebbero a casa propria altri, soprattutto i rappresentanti delle istituzioni pesciatine, prenderebbero come una bestemmia solo l’idea di spostare la struttura ospedaliera storicamente radicata nella città dei fiori. Un dibattito politico senza fine, mentre a Pistoia, al campo di volo è già nella fase operativa la realizzazione del nuovo ospedale: bello e potenziato nelle specializzazioni mediche e diagnostiche. Vogliamo perdere quello che già abbiamo?

L’OSPEDALE AL TIRO A VOLO
Se la politica parla, noi ci siamo messi al lavoro e abbiamo fatto una curiosa scoperta: un’area di proprietà dell’Asl  3 ideale per la costruzione di un ospedale. La zona è quella del Tiro a Volo, nel comune di Pieve a Nievole. Un’ampia distesa di campi che dal catasto risulta vasta circa 55 ettari. panorama-3 E’ grande, perfetta da un punto di vista logistico (pensiamo al progetto del nuovo casello autostradale in zona “Vasone”). A Pescia, invece, l’area non c’è e l’attuale Cosma e Damiano nel centro storico, non può essere allargato. Qualcuno aveva pensato a Ponte Buggianese, alla Camporcioni, all’area dove un tempo si pensava di realizzare il mega-magazzino Conad. Qui le problematiche sarebbero enormi: il terreno è meno ampio (circa 18 ettari e mezzo), la destinazione d’uso è commerciale/artigianale e i proprietari andrebbero espropriati, con il consumo di soldi pubblici. Non resta che il Tiro a Volo, che a noi sembra un sito perfetto e non costerebbe niente, dato che l’Asl ne è già proprierario. L’idea è solo nostra o qualcuno negli uffici della Asl ci aveva già pensato?

“Miglioreremo i servizi, ma la sede resta a Pescia” foto-roberta-marchi

“Va ricordato innanzitutto che l’Ospedale “ SS. Cosma e Damiano” di Pescia è un presidio sanitario storico per tutta la Valdinievole e raccoglie un  bacino di utenza proveniente dalla montagna e dalla piana di Lucca. Va detto che, nel corso degli anni, ha subito un depauperamento, in primo luogo perché logisticamente inserito fra due importanti ospedali di Lucca e Pistoia. Questa amministrazione ritiene prioritario il mantenimento della struttura a Pescia, sia per la storia ormai centenaria e strategica, anche  per la vicinanza di importanti servizi, quali la Ferrovia. E’ vero tuttavia che l’ubicazione dell’ospedale nel centro storico richiede da parte nostra un importante sforzo logistico per migliorare la circolazione e le funzioni dei servizi, quali parcheggi, snellimento traffico, viabilità, strutture di supporto. L’Amministrazione sta portando avanti attività di competenza come: 1 – decisivo aumento delle aree destinate a parcheggio, con differenziazione a secondo della tipologia di utente ( parenti, personale, portatori handicap) fruibili anche da parte degli utenti del Tribunale.  2 – Creazione di un’area a circolazione limitata. Stiamo anche lavorando per riportare la mensa dell’Ospedale nella zona ospedaliera stessa, visto che ad oggi la qualità del cibo per gli oltre trecento degenti, è oggetto di frequenti lamentele, perché confezionato a Pistoia, portato a Pescia e preso in carico da un’altra ditta che procede alla distribuzione. In questo quadro, è indispensabile che l’Asl porti a rapido compimento le opere relative alle strutture della Riabilitazione e del Pronto Soccorso, per le quali la Regione Toscana ha già impegnato 12 milioni di euro e che a tutt’oggi subiscono un inspiegabile ritardo. Di contro assistiamo, in questo momento elettorale, al solito balletto di iniziative sulla sede del nuovo ospedale. In conclusione, avendo da governare la città di Pescia per cinque anni, mi preoccupo più concretamente che l’attuale ospedale funzioni ed operi nelle migliori condizioni possibili  e che nel Piano strutturale di Pescia, che andremo ad approvare entro l’estate, sia prevista un’area dove, in futuro, se e quando la Regione Toscana darà indicazioni e concreta disponibilità, sia possibile  costruire il nuovo ospedale.”
Roberta Marchi – Sindaco di Pescia

I e IV di Copertina “Costruiamo una nuova struttura. Manteniamo anche il Cosma e Damiano”

Per l’adeguamento dell’Ospedale di Pescia fu sottoscritto, tra il presidente della Conferenza dei Sindaci e l’assessore regionale alla Sanità, un protocollo d’intesa che prevedeva di investire sull’ospedale 12 milioni di euro oltre a quelli già previsti dall’azienda Usl. L’investimento era finalizzato soprattutto, ma non solo, sul comfort alberghiero (tutte camere a due letti con bagno). Fatti i primi passi (affidamento di un incarico per il progetto preliminare) e definiti, anche a seguito di ciò, 5 o 6 lotti di interventi, molti cominciarono a interrogarsi su che cosa volesse dire calare 12 milioni di euro di lavori su una struttura aperta e funzionante. Nasce da queste domande l’idea di un nuovo Ospedale. Prendemmo contatti per questo con l’Assessore Regionale, con i Sindaci della Valdinievole per una decisione condivisa. Ci incontrammo con la Fondazione Michelucci (massima autorità in materia) alla quale, come comune di Pescia in accordo con la conferenza dei Sindaci, avremmo affidato un incarico per accertare la necessità o meno di una nuova struttura ospedaliera e la sua collocazione. Questi sono i fatti. Credo che abbiamo già perso due anni preziosi. Per le incertezze della mia maggioranza di allora, per le contraddizioni della maggioranza attuale, divisa tra la raccolta delle firme contro il nuovo ospedale promossa dall’assessore alla sanità e la disponibilità manifestata dal Sindaco in Consiglio Comunale e sulla stampa, per le fughe in avanti di qualche altro Sindaco che ritiene potrebbe beneficiare il proprio territorio di un ospedale. La mia posizione la sintetizzo in tre punti: 1) Credo che sia abbastanza scontata la necessità di costruire un nuovo Ospedale per la Valdinievole, dimensionato sulle moderne esigenze della sanità. 2) Il nuovo Ospedale non è alternativo agli investimenti sulla vecchia struttura, semmai integrativo. 3) La collocazione di nuovo Ospedale non può prescindere da un ragionamento sulla baricentricità dell’utenza attuale che si allarga alla piana di Lucca, sulla cultura di un territorio, sulle risorse finanziarie che oltre che dal livello regionale e nazionale dovranno venire anche da quello locale.
Antonio Abenante – Ex Sindaco di Pescia

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6 commenti
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  1. Trovo perfetta l’idea di trasferire l’ospedale di Pescia in località “Tiro al volo”,è una zona ampia dove sicuramente ci sarebbero meno difficoltà di parcheggio rispetto a quelle che abbiamo a Pescia.La strada è meno trafficata e meno centrale,quindi più agibile.Logisticamente ideale x una struttura ospedaliera.

  2. L’ospedale è e deve restare a Pescia, se proprio se ne vuole uno nuovo, buttiamo giù il Comicent.

  3. Sono d’accordissimo con Marco l’ospedale deve rimanere a pescia

  4. penso che le risorse che abbiamo siano da spendere per migliorare quello esistente!
    sono stata ricoverata da poco al cosma e damiano e devo dire che sono stata colpita positivamente dal servizio, l’accoglienza e la professionalità!
    poi razionalizzando l’ipotesi del trasferimento sulla camporcioni: gli utenti della montagna pesciatina,della zona di villa basilica ne rimarrebbero totalmente svantaggiati, e qui non si parla di viaggi di piacere ma spesso di una lotta contro il tempo per sopravvivere!
    vivo a pescia, in centro e per di più vicino all’ospedale… non vedo tutto quel traffico che possa congestionare in modo invalidante la città. non è previsto neppure un vigile in quel tratto di viabilità, quindi inviterei coloro che sono favorevoli alla costruzione di un nuovo ospedale, ad una maggiore informazione in merito e a rivedere la propria posizione.
    non tutto quello che è nuovo deve essere per forza migliore!

  5. completamente d’accordo con Paola. Fra l’altro, parlando con alcuni medici ospedalieri, ho avuto modo di verificare come non solo non siano tutti d’accordo con lo spostamento in un altro comune. Molti non sono d’accordo nemmeno con l’idea di dismettere la vecchia struttura, che anzi trovano oltre che confacente pienamente rispondente alle esigenze degli UTENTI, non dei politici che su questa vicenda stanno alzando una discussione del tutto strumentale. A chi e a cosa, lo sanno loro, non io. Ma che sia tale non c’è dubbio. Al tiro a volo ci si può andare a tirare al piattello. Non si può chiedere ad un malato di Villa Basilica o Capannori o Orentano, che abitualmente fruiscono della struttura pesciatina, di arrivare a Pieve a Nievole (in zona Ipercoop, peraltro) per curarsi. E poi perchè a Pieve a Nievole? Tanto, Lamporecchio e Larciano non si sono mai serviti dell’ospedale di Pescia, preferendo rivolgersi a Pistoia o, più frequentemente, ad Empoli. E basta parlare di parcheggi…. mettiamolo a pagamento, com’è quello di Pistoia, così lo troveremo sempre vuoto!

  6. il parcheggio all’ospedale di pescia????.alle 7.30 di mattina già è difficile trovare parcheggio per chi ci lavora,e sempre per chi ci lavora entrando alle 13.00,devi essere li alle 12.00 per rincorrere chi deve andare via per prendere il suo posto,siccome in tutti i parcheggi di pescia si deve pagare,allora la macchina si porta all’ospedale,quando c’è il mercato,per andare in ufficio in piazza,per andare da giannino,e chi abita nel centro storico , tanto li non si paga.però devo pagare io che ci lavoro?,possibile non poter individuare un area per parcheggio ai dipendenti?e per il precedente commento…a pistoia almeno i dipendenti sanno dove mettere l’auto,senza il rischio di trovare una multa sul vetro quando smontano dal lavoro,cosi quello che hanno guadagnato lo portano in comune.

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