Il Giullare > “Il nostro amore e anche gli affari corrono in bici”.
[singlepic id=2568 w=320 h=240 mode=watermark float=left]La passione per la bicicletta, tramandatale dal padre quando era piccola, l’ha accompagnata fino ad oggi che, ormai, è una donna.
Ed è stata talmente tanto forte da diventare, persino, un lavoro. Monica Nannini è titolare, infatti, insieme al marito Gianfranco, di un’attività imprenditoriale giovane, ma già di successo, che si occupa di vendita e riparazione biciclette donna uomo e bambino, da competizione e da passeggio, a Ponte Buggianese.
Raccontando la storia di Monica, diamo voce a tutte quelle donne che pur non rinunciando ad una propria realizzazione professionale non penalizzano, per questo, la famiglia. Ma, anzi, riescono a conciliare con successo – e non senza fatica – gli affetti con gli affari. “Non sono una femminista – ci spiega – ma devo ammettere che la donna che lavora ha un marcia in più, rispetto ad uomo.
Dopo il lavoro, la giornata della donna non è finita: c’è da cucinare, mettere in ordine la casa, seguire i figli. L’uomo, finito il lavoro deve badare solo al divano”. E di figli, Monica ne ha ben tre: Shila, la grande (19 anni), Danny il mezzano (16 anni) e il piccolo Gregory di due anni. “Se rinascessi vorrei essere uomo – ci confida – per i vantaggi di cui ti ho appena parlato. Anche se l’aspetto negativo sarebbe non poter fare figli”.
Ci racconta di non aver mai incontrato ostacoli nel suo desiderio di intraprendere la via imprenditoriale; l’unico pregiudizio – se così si può definire – l’ha subito quando era piccola: voleva correre in bicicletta ma non glielo hanno permesso (“poi ti vengono le gambe storte”, le dicevano). A quei tempi, già fare sport era un lusso concesso a pochi, figurarsi poi uno sport tipicamente maschile.
La coraggiosa scelta di mettersi in affari è stata dettata sia dalla sua storica passione, sia dalla voglia di lavorare fianco a fianco con il marito, anche lui appassionato delle due ruote. Scelta azzeccata perché ci garantisce che, a differenza di quanto si pensi comunemente, il lavorare col proprio compagno è un vantaggio per il rapporto.
D’altronde, lo diceva anche Cocciante: “Passeggiando in bicicletta accanto a te (…) io mi sto sempre più innamorando”.
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