Il Giullare > Giorgio Tesi, quel sogno sfiorato. La stagione è da incorniciare

Giorgio Tesi, quel sogno sfiorato. La stagione è da incorniciare

I biancorossi di Pistoia sono usciti sconfitti di due punti dalla sfida con Brindisi, nella gara 4 dei play-off per la Serie A. Fino all’ultimo i giocatori hanno lottato portando a compimento una stagione meravigliosa e, forse, irripetibile. Spettacolo dei tifosi in un “Palacarrara” gremito come ai tempi migliori.

di Maurizio Innocenti

 

Al cronometro mancano una manciata di secondi alla fine, la partita è segnata e il sogno è svanito. I quattromila tifosi del PalaCarrara però sono in piedi ad applaudire la squadra. A nessuno importa dei festeggiamenti di Brindisi che ritrova la serie A, anzi, nessuno si accorge che stanno esultando, perché gli occhi sono tutti puntati sui magnifici sette di Paolo Moretti che hanno regalato alla Pistoia dei canestri una stagione memorabile. Nomi come Donte Mathis, Bobby Jones, Francesco Tuci, Fiorello Toppo, Giacomo Galanda, Dwight Hardy, Francesco Evotti, Lorenzo Saccaggi, Giacomo Gurini, Jonathan Tavernari, Francesco Della Torre, Tommaso Della Rosa, Federico Grillini, rimarranno scolpiti nel cuore di ogni tifoso biancorosso. E, più di ogni altro, quello di Paolo Moretti che è già di diritto nella storia di questa società.

EUFORIA ALLA PRESENTAZIONE


Una stagione nata il 19 agosto, giorno del raduno, con il palazzetto pieno di gente che già lasciava intuire che qualcosa stava cambiando. Poi la presentazione della squadra alla sede della Giorgio Tesi Group faceva tornare con la mente ai vecchi fasti. Un tempo passato, quindi, non più tanto lontano in una città che stava tornando a vivere quell’atmosfera che aveva fatto di Pistoia una della piazze importanti del basket italiano e dei suoi tifosi il pubblico più bello d’Italia. Ma nessuno poteva pensare di contendersi il campionato fino all’ultima partita. Non lo pensavano soprattutto i guru del basket italiano, i cosiddetti intenditori, che avevano pronosticato Pistoia fra le squadre in lotta per la salvezza e, forse, più a rischio. Voci che si sono perse nel tempo o che poi, come accade spesso, si sono accodate a quelle di chi, invece, in questa squadra ci ha sempre creduto.

IL CAMPIONATO


Il campionato inizia e la piccola Pistoia dà l’impressione di avere tutte le carte in regola per diventare una splendida realtà. La squadra vince partita dopo partita, così qualcuno inizia ad accorgersi di Moretti e dei suoi ragazzi: gruppo granitico, splendido e fatto di uomini ancora prima che di grandi giocatori. Come in ogni bella favola, però, i cattivi non mancano mai ad intralciare il cammino ed ecco che Pistoia si trova a dover affrontare le prime dure prove. La svolta arriva in occasione della partita contro Forlì, facile sulla carta per i biancorossi e infatti è così almeno all’inizio. Una banale azione di attacco con Mathis in penetrazione a canestro si trasforma in incubo. Il play texano cade a terra, i legamenti del ginocchio destro saltano e per lui si parla di stagione finita. Pistoia non ha più il suo play titolare e Moretti deve affidarsi al giovane Saccaggi che fino a quel momento aveva giocato solo pochi minuti.

LA SCOPERTA DI SACCAGGI


Una bella responsabilità per un ragazzino di 19 anni, ma Lorenzo da buon massese non si scrolla e prende per mano la squadra. Pistoia, ma non solo, scopre un grande giocatore. Il problema rimane, la squadra già corta in partenza adesso è senza un giocatore. Tutti si aspettano l’arrivo di un play per sostituire l’infortunato Mathis e, invece, con una mossa a sorpresa, la società decide di tagliare Yango, un lungo, e al suo posto prendere Jonathan Tavernari, ala italo-brasiliana. La squadra cambia faccia e assetto, ma il risultato è sempre lo stesso: Pistoia continua a vincere e si porta in testa al campionato. I guai, però, non sono finiti. Per una svista societaria (un pagamento di poche migliaia di euro che arriva con qualche giorno di ritardo) Pistoia subisce la penalizzazione di due punti in classifica che si rivela fondamentale per le sorti della squadra. La Tesi Group, infatti, perde la testa della classifica e pure il secondo posto che aveva meritato sul campo.

I PLAYOFF

Nella griglia playoff Pistoia parte come terza forza e incontra prima Veroli e poi Scafati. Al primo turno vince per 3-1, al secondo per 3-2 e si aprono le porte della finale. L’avversario è Brindisi, una corrazzata che ha speso fior di milioni di euro. I biancorossi appaiano stanchi e perdono le prime due gare. La serie si sposta a Pistoia e la Tesi Group vince gara 3 in un PalaCarrara gremito fino all’inverosimile. Si riaccende la speranza. In gara 4 Pistoia ci prova, ma gli avversari hanno forse una marcia in più e alla fine riescono a spuntarla. Le lacrime su volti dei giocatori sono asciugate dagli applausi e dall’abbraccio dei tifosi che incitano la squadra e ringraziano tutti per la stagione fantastica che hanno saputo regalare a tutti quelli che amano i colori biancorossi. E che sanno cosa vuol dire sognare ed emozionarsi con questo sport.

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23,

giu at 12:39 PM

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