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Casa della Salute e vecchio mulino. Uno scambio che fa discutere

Dopo il caso di Ville Sbertoli a Pistoia e il Parco di Pinocchio a Collodi, la rubrica “Sprechi” si è spostata a Lamporecchio, occupandosi di un possibile caso di sperpero di denaro pubblico. C’è stato, infatti, segnalata la vicenda legata alla costruzione de “La Casa della Salute”, che ha comportato un “baratto” tra Comune ed ASL, ritenuto da molti inadeguato e svantaggioso per le casse comunali. Siamo andati sul posto a verificare, raccogliendo informazioni e testimonianze, nonchè le diverse versioni della politica su questa discussa faccenda.

Segnalateci anche voi gli sprechi del vosto paese:


[singlepic id=3008 w=320 h=240 float=left]Interessandoci all’ex cinema Berni di Lamporecchio, ci siamo imbattuti in un caso – probabilmente, comunque, indipendente dalle sorti di questo stabile – che ha molto colpito l’opinione pubblica del paese. Uno spreco diverso da quelli che abbiamo fin qui seguito, ma non per questo meno interessante: come al solito, con questa nostra inchiesta, ci limiteremo a far conoscere ai nostri lettori i fatti – per altro noti – senza dare facili giudizi.

Andiamo con ordine. Il cinema Berni (ormai, ex) sorge a Lamporecchio, in Piazza La Marmora, già dalla fine degli anni cinquanta. Sempre stato in mano a privati, cessa la sua attività ricreativa nei primi anni Ottanta. Da allora, il degrado e l’incuria lo hanno lentamente consumato, fino al suo attuale stato d’abbandono, messo in sicurezza recentemente, dietro le pressione dei cittadini preoccupati, considerata anche la posizione facilmente accessibile da chiunque.

[singlepic id=3010 w=320 h=240 float=right]Nel cuore di molti, a Lamporecchio, è stato covato il desiderio – neppure troppo nascosto – che dalle ceneri del Berni potesse sorgere la cosiddetta Casa della Salute, per vari e fondati motivi: primo su tutti, la vicinanza con l’allora sede della Croce Verde, la posizione favorevole, la presenza di un ampio parcheggio per ambulanze, auto mediche e macchine private e, non ultimo, per la volontà di riqualificare una zona del paese, abbandonata a se stessa e viva solo per la presenza della scuola media.

Il Comune di Lamporecchio, tuttavia, non ha mai espresso l’intenzione di rilevare la proprietà dell’ex cinema, adducendo come motivazione – ci dicono in paese, e ci conferma l’Ass. Tronci con il suo intervento a pag. 34 – la mancanza di fondi per l’acquisto e la successiva ristrutturazione. E’ notizia recente che, anzi, l’amministrazione comunale abbia accordato agli ultimi proprietari dello stabile la possibilità di trasformare il Berni in appartamenti privati. Parallelamente alle vicissitudini, ormai concluse  dell’ex cinema, con delibera del 29 gennaio 2010 (conseguente all’atto n. 44 della giunta comunale datato 05.03.2005), è stato stipulato un contratto di concessione in comodato d’uso di immobile di proprietà comunale all’azienda Asl n. 3 di Pistoia e di immobile di proprietà Asl al Comune di Lamporecchio.

[singlepic id=3072 w=320 h=240 float=left]Nello specifico, e più chiaramente, è stato concordato che il Comune conceda all’Azienda l’immobile sito in Piazza IV Novembre per una durata di anni trenta, in cambio e a pari condizioni temporali, dell’immobile sito in località Casorelle (ovvero, l’ex Mulino Minghetti). Il complesso dell’ex scuola elementare posto al centro del paese è stato trasformato dall’Azienda sanitaria nella Casa della Salute (un polo sanitario, con ambulatori e guardia medica, sede Avis) attualmente già operativa – inaugurata il 23 maggio 2009 – grazie anche all’impegno economico (pari a 25 mila euro) che l’Amministrazione Comunale ha contratto “in considerazione dell’utilità che riveste la realizzazione di tale progetto per il miglioramento dei servizi sanitari a livello locale”.

Al contrario, l’immobile barattato sarà destinato ad attività culturali e ricreative (nello specifico, Museo dell’Olio, come da programma di governo del Partito Democratico). Ad oggi, poiché le casse comunali languono, il casolare è abbandonato a se stesso, in balia della natura. Riassumendo: il Comune cede ad Asl palazzina in posizione centrale ed in buone condizioni più soldi, in cambio di un ex mulino decadente, completamente da ristrutturare, in zona decentrata.

[singlepic id=3013 w=320 h=240 float=left]Le considerazioni, denunciate da opposizione e da associazioni cittadine, sono di natura pratica ed economica: da una parte, la sistemazione della Casa della Salute nel centro del paese ha creato disagi alla viabilità per l’ingresso e l’uscita delle ambulanze, ad esempio, nonché per il limitato numero dei parcheggi disponibili – tornando all’apertura del nostro servizio, l’ex cinema Berni per lungo tempo è stato considerato sito ideale per la realizzazione del polo sanitario anche, e soprattutto, per la sua posizione favorevole, decentrata, agevolmente raggiungibile e dotata di ampio parcheggio, nonché per il relativo decente stato dell’immobile, che certamente avrebbe necessitato di una robusta opera di ristrutturazione ma che, almeno all’apparenza, sembrava aver bisogno di minor “cure” rispetto a quelle che richiede, invece, l’ex mulino. Dall’altra, è un dato di fatto che l’Asl, con pochi soldi, abbia sistemato e reso fruibile la struttura mentre il Comune sarà costretto a mettere mano al portafogli (difficile e pretenzioso poter quantificare la spesa) per rendere agibile quello che nei programmi diventerà (quando?) il Museo dell’Olio.

La sostanziale differenza di valore economico fra i due immobili oggetto del comodato, d’altronde, è ammessa e riconosciuta dalla stessa delibera comunale che, tuttavia, la giustifica con il ritorno sociale ed in termini di servizi che l’operazione ha portato sul territorio. Basterà questo a Lamporecchio per non pensare, invece, che ci sia stato uno spreco (evitabile?) di risorse e di denaro pubblico?


“Posizionata male la sede dell’Asl. E che fine farà il vecchio mulino?”

Un accordo mal fatto e mal gestito ha creato nel corso del tempo tre criticità nel comune di Lamporecchio: è desolante passare da Piazza LaMarmora soprattutto dopo il recente trasferimento della Croce Verde, pensando che scelte politiche diverse avrebbero permesso di realizzare qui l’ottimo progetto di unificazione dei servizi socio sanitari denominato Casa della Salute, sfruttando le naturali peculiarità e riqualificando tutta la zona; è stressante cercare parcheggio in Piazza IV Novembre soprattutto in alcune ore più congestionate dove si accavallano le partenze urgenti delle ambulanze della Croce Verde, il viavai dei volontari, gli accessi alla Guardia Medica, l’affluenza al Centro Prelievi, il ricorso ai Servizi Sociali, l’afluenza per le visite ambulatoriali, pediatriche e le vaccinazioni, l’afflusso ai negozi del centro del paese…: nonostante che il sindaco continui a sostenere che non ci siano problemi di parcheggio e di viabilità, noi riteniamo che la dislocazione della Casa della Salute in pieno centro abbia creato molti disagi per risolvere i quali abbiamo proposto alcune soluzioni (sistematicamente bocciate dall’Amministrazione attuale); è allucinante visitare l’ex mulino di Casorelle e pensare che il Comune si sia impegnato a ristrutturare e risanare tutta l’area per realizzare il Museo dell’olio e del vino: se non aveva i soldi per acquistare l’ex Cinema Berni, dove troverà i soldi per questa operazione? E qual è la logica politica ed economica in tutto questo?

Sandra Palandri
Capogruppo Lista Civica Per Lamporecchio


L’ASSESSORE: “La Casa della Salute? Esperienza all’avanguardia in Toscana. Polemiche assurde”

[singlepic id=3009 w=320 h=240 float=left]Ma c’è qualcuno che parla ancora di queste cose! Assurdo: abbiamo realizzato a Lamporecchio la prima Casa della Salute della Provincia di Pistoia, una delle prime anche in Toscana.
Un progetto che ha messo insieme nella stessa struttura  servizi sociali, sanitari, medico-specialistici, medici di base oltre alla Croce Verde e le altre associazioni del volontariato sociale e posso dire che c’è molta soddisfazione fra i nostri cittadini e i nostri utenti.
Dopo qualche mese di attività, possiamo tranquillamente dire che molti dei dubbi che venivano manifestati dagli incerti o contrari alla sede, a cominciare dalla questione dei parcheggi, sono stati superati dalla concretezza dell’esperienza  giornaliera. Certo, ci sono cose e situazioni che noi e gli altri soggetti coinvolti possiamo e vogliamo migliorare, ma intanto abbiamo una esperienza all’avanguardia in Toscana.
Inoltre la Casa della Salute ha vivacizzato il centro commerciale del nostro paese, e considerando che gli utenti non sono solo del nostro comune si può dire che anche in questo senso ha portato una boccata di aria fresca.
Perché non abbiamo scelto il vecchio cinema?! Intanto bisognerebbe avere chiaro che si parla di una struttura privata e che una stima fatta all’epoca per un eventuale intervento prevedeva fra acquisto e ristrutturazione una spesa di circa € 3 milioni, chi li doveva trovare? La Croce Verde, il Comune, la Regione!
La Regione, attraverso la ASL, ha messo a disposizione del progetto le risorse ma queste ammontavano a solo € 650.000,00 circa, da investire su una struttura pubblica immediatamente disponibile. E, a proposito dell’uso dei soldi pubblici, in questo modo ce la siamo cavata investendo una cifra molto meno impegnativa raggiungendo comunque gli obbiettivi di qualità progettuale per numero e quantità dei servizi che volevamo raggiungere.
E poi ancora la questione dell’ex mulino che c’è passato in comodato, quindi in piena disponibilità del Comune, attraverso l’accordo fatto con la ASL.
Il nostro obiettivo è realizzarci un Museo della Civiltà Contadina, struttura della memoria e delle tradizioni del nostro territorio, che vogliamo inserire nell’offerta turistica del nostro Comune. Non abbiamo per questo obiettivo nessun vincolo e nessun obbligo e quindi lo faremo, come abbiamo già fatto in passato per i progetti più importanti, quando e come troveremo finanziamenti a livello regionale o europeo, di quelli nazionali non è nemmeno il caso di parlarne, che permetteranno al Comune di realizzare questo investimento senza gravare sulle magrissime finanze comunali.

Daniele Tronci
Consigliere Comunale
Delegato ai Servizi Sociali

Foto © Fotografo Cristiano Bianchi

4,

feb at 8:13 PM

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