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Il lato buono dell’Heavy Metal

[singlepic id=2383 w=320 h=240 mode=watermark float=left]La prima domanda che mi sovviene è da dove trae origine il nome scelto per la band: Masterdom. Mi rispondono Daniele Vento e Iacopo Farnocchia, rispettivamente tastiera e voce del gruppo, nato nella primavera del 2005: “Richiama il concetto di signoria feudale, è un termine di ispirazione medievale. Anche Shakespeare lo usa nel suo Macbeth”. Saziata, almeno in parte, la mia curiosità vado avanti nel conoscere questa band valdinievolina che si nutre di suoni Heavy Metal di stampo classico anni ‘80 (la musica degli Iron Maiden, per intenderci), con influenze Hard Rock e Power Metal (suoni più melodici). Sono stati i 45 giri dei Black Sabbath o dei Deep Purple, i dischi dei Labirint e di Strana Officina ad educare a questo genere musicale di nicchia sei giovani artisti in erba: Simone e Thomas Frediani – batteria e chitarra – Giovanni Maida – basso – Simone Del Carlo – chitarra, oltre ai già citati Daniele e Iacopo. Nel 2006 esce il loro primo cd Angelic Riot. Cinque tracce, Power/Epic Metal puro, dotato di forte personalità: i testi, inediti, trattavano di battaglie epiche e guerre allegoriche, metafora dei conflitti interiori che ognuno di noi si trova a dover affrontare quotidianamente. Parallelamente alla produzione, i Masterdom hanno sempre curato, negli anni, le esibizioni live, partecipando a numerosi contest (tra cui, ad esempio, il Cencio’s Contest), arrivando sempre nelle fasi finali, come nel caso del secondo posto nelle finali regionali dell’Emergenza Festival. Nel 2009 nuovo cd: The Metal Goddess, ancora cinque tracce di inediti, particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori e dagli amanti del genere. Per chi pensa che i musicisti Heavy Metal siano cattivi e con il cuore duro, si dovrà ricredere: i Masterdom hanno all’attivo, infatti, ben due concerti di beneficenza organizzati uno, a Montale nel 2008, per le vittime della Thyssenkrupp, l’altro a Borgo a Buggiano, nel 2009, per raccogliere fondi da devolvere a favore di un ragazzo malato di tumore al cervello. Per quanto riguarda il loro futuro, i Masterdom sono molto realisti e con i piedi per terra: “Visti i tempi che corrono – ci dicono – è impossibile aspirare al grande successo e pensare di vivere di sola musica. Il mercato è saturo, soprattutto per il genere che suoniamo noi. Certo, il sogno nel cassetto è trovare un’etichetta ed andare ad esibirsi all’estero, soprattutto in Asia o in Nord Europa, patrie dell’Heavy Metal: ma anche vedere che il nostro pubblico ci segue in piazza, nei locali, ci riconosce per strada è già, per noi, un’immensa soddisfazione”. E’ in preparazione il nuovo album, Wings of fredoom: quattro tracce di inediti in arrivo per settembre.


[singlepic id=2307 w=320 h=240 mode=watermark float=left]L’opinione di: Riccardo Ancillotti

Heavy Metal: un mondo tutto da scoprire e da amare

Sono contento che questo mese la “nostra” pagina sia stata messa a disposizione di una formazione tutta Heavy Metal, rispettando davvero i principi per i quali è nata: dare spazio e luce ai musicisti “nostrani”, purché preparati e meritevoli senza ricorrere ad uggiosi compromessi commerciali. Sono ancor più contento che a guidarci in questo primo viaggio “epico” siano i Masterdom.  Per chi, come me, viene da conoscenze ed esperienze musicali più “pop”, c’è sempre una sorta di misteriosa paura nell’abbandonarsi alle sonorità e alle emozioni che l’Heavy Metal ti trasmette: mi dico sempre, però, che è come a trovarsi a dover saltare nel vuoto sapendo che di là troveremo un mondo nuovo ed elettrizzante. Ho conosciuto i Masterdom durante la finale di un contest, in cui ero giurato: mi sorpresi, nell’occasione, a preferire loro a generi a me molto più familiari. Mi colpì la loro attenzione nell’emissione dei suoni, mai invadente né distratta, nonostante il genere di per sé richieda un forte impatto volumetrico. Le loro linee melodiche vocali erano piacevoli anche per un orecchio distante da quel mondo. Un continuo alternarsi di dolcezza e durezza che mantiene l’ascolto sempre fresco ed attento. Aspettiamo, con estrema curiosità, il loro nuovo album.

2,

ago at 7:22 PM

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2 Responses to Il lato buono dell’Heavy Metal

Andrea Spadoni

andrea spadoni 11 agosto 2010 at 05:06

Grazie a voi. E’ un piacere avervi ospitato sulla nostra rivista. Spero che il messaggio che vogliamo trasmettere, passi attraverso le nostre pagine. Cioè quello di stimolare le nostre generazioni a crescere e sperimentare. Chi fa musica, già ha il dono di “sentire”, di “creare” e “proporre” ed è così che si puo’ andare avanti.
La Dile, poi, è una sicurezza …ormai.
a presto.
andrea.

Daniele 9 agosto 2010 at 18:40

Non ci sono parole per ringraziarvi ragazzi…L’articolo è molto bello, ed è una gioia appurare che ci siano riviste che si interessano alla cultura a 360°,senza bigottismi o mondanità; Inoltre noto con piacere che è stato sottolineato il nostro impegno nel sociale ed approfitto di questo commento per segnalare che nel mese di Novembre si terrà la terza edizione del MetalMeccanico Festival, nuovamente al teatro Gambrinus di Borgo a Buggiano; il tema della beneficenza tornerà ,come nel primo festival, alle morti bianchi ed alla gravissima crisi che attualmente circonda il mondo del lavoro.

Ringrazio a nome della band Diletta, Riccardo per le splendide parole e tutta la redazione. Grazie veramente.

Daniele_MasterdoM

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