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Nelle mie vene scorre la musica

[singlepic id=2843 w=320 h=240 float=left]Battisti e Mogol mi hanno fatto capire che, nel mio piccolo, avrei potuto dare qualcosa anche io alla musica. Intanto, sicuramente, la musica ha data qualcosa a me.” Si presenta così, Simone Vaccaro, pistoiese trentenne, da più di 10 anni impegnato anima e cuore nella sua più grande passione. Chitarra, pianoforte dai tempi della scuola, dedizione e costanza gli hanno reso possibile la collaborazione con importanti artisti: quattro anni di lezioni da Nick Becattini (maestro di blues) lo hanno arricchito professionalmente (“ho imparato ad approfondire l’arte della composizione”) ed umanamente.

Parallelamente alla formazione personale, Simone si è sempre esibito dal vivo, in concerto con gruppi rock (cover di Oesis e Blur), fino al suo impegno più importante con Bend & Release, gruppo pop rock acustico, specializzato in musica italiana e straniera dagli anni ‘60 in poi. Negli stessi anni (2005/2006) collabora come chitarrista con lo studio d’incisione ‘ Logic Studio’ di Pistoia, che vanta collaborazioni importanti con artisti famosi (Marco Masini ed Umberto Tozzi, per citarne alcuni). Partecipa all’incisione audio e video di un dvd promozionale dello studio, diretto dal regista Mark Odà, per poi incidere le chitarre in un pezzo strumentale di Umberto Tozzi, nel singolo “So di Amarti” di Valentina Nesti ed in altri dischi di artisti locali. Dal 2006 fino all’anno scorso, ha la fortuna e l’onore di esibirsi con il maestro Sergio Montaleni, portando in giro per la Toscana un progetto acustico con richiami country anni ‘60 (“Suonare con lui mi ha formato, professionalmente e come persona perché l’esperienza sul campo è molto più utile della nozione teorica”).

Dal 2008, Simone ha cominciato anche a comporre inediti, musica e testo di ispirazione cantautoriale italiana. “Se fosse domani” è il suo primo album, 8 tracce originali e una cover, prodotto autonomamente e distribuito alle serate. Oggi, incide anche brani strumentali, ovvero melodie rese solo con gli strumenti e poco con la voce (“Cosa resta”, è uno dei suoi ultimi lavori). “Le esperienze fatte in questi anni – ci spiega – mi hanno cambiato, ho un approccio più maturo e consapevole della realtà e della difficoltà di questo mondo. Per questo, ho ridimensionato le mie prospettive, riscoprendo, prima di tutto, il piacere di suonare soltanto per me stesso. Tuttavia, non mi precludo niente. E resto sempre pronto alla chiamata della musica”.  Per chi volesse ascoltarlo dal vivo, Simone si esibirà il 3 dicembre all’Irish Pub di Pistoia, in Piazza d’Armi. Lo potete trovare anche su www. myspace.com/simonevaccaro.

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Più spazio per i giovani artisti davvero meritevoli

[singlepic id=2758 w=320 h=240 float=left]Sono contento di poter dedicare attenzione ad un musicista che davvero non ha niente da invidiare ai grandi nomi della scena. Sempre più spesso, negli ultimi tempi abbiamo dovuto sopportare la faticosa realtà di questo settore: bravissimi musicisti senza la meritata attenzione pubblica e professionale. Voglio gridare forte che Simone è proprio uno di questi casi: ho avuto il piacere di conoscerlo e di masticare con lui un po’ di musica in differenti occasioni, dalle sue delicatissime performance, rigorosamente live, ai suoi magici e spesso risolutivi contributi nei turni di registrazione in studio e per finire ascoltando le sue creazioni musicali. E’ modesto, come tutti i veri musicisti e per quanto non lo voglia troppo raccontare oltre ad essere un compositore, un chitarrista turnista in studio è anche un ottimo cantante nelle serate. Non perdetevi l’occasione di ascoltarlo live o di di usare il suo apporto artistico e tecnico sulle chitarre: il gusto e l’amore per lo strumento sono valori rari. Facciamoli conoscere quando li incontriamo.

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Ancillotti a un passo dal palco del Festival di Sanremo

In due soli modi, un giovane, può arrivare al Festival di Sanremo: tramite l’iscrizione al regolamento giovani del Fastival stesso o tramite il percorso di selezioni dell’Accademia di Sanremo, denominata, quest’anno Area Sanremo. Inizialmente, gli idonei – ovvero, i ritenuti aventi diritto a partecipare a questa seconda modalità di accesso alla kermesse erano circa 400, tutti con l’obbligo di portare un brano inedito. Dopo una fase di corsi e di studi, i candidati vengono provinati da una giuria con un’audizione dal vivo. Dei 40 scelti, dopo questa iniziale scrematura c’è anche il nostro collaboratore Riccardo Ancillotti che si è presentato con un brano top secret, scritto in collaborazione con altri importanti autori, tra i quali Marco Ciappelli, firma di brani portati al successo da Noemi. E’, quindi, a tutti gli effetti finalista di Area Sanremo. Lo attende ora, l’audizione finale, dalla quale verranno fuori i 10 vincitori di Area Sanremo, due dei quali parteciperanno di diritto alla 61 esima edizione del Festival di Sanremo, categoria giovani. Da tutta la redazione de Il Giullare, i più sinceri complimenti a questo giovane artista con la sentita speranza che il sogno possa continuare. E realizzarsi.

2,

dic at 1:51 PM

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