Il Giullare > L'Accento: “La Montecatini da bere è l’economia del rilancio”
Voglio ricordare nuovamente a tutti che stiamo affrontando la crisi economica e di identità più grave nella storia della nostra città. Sì, perché anche se il dopoguerra è stato durissimo, tutti sapevano che la ripresa ci sarebbe stata. Ad oggi, e non mi stancherò di ripeterlo, non ci sono progettualità per riportare un turismo qualificato: Mancano le idee. Purtroppo anche le nuove Terme Redi, appena inaugurate (anche se non si capisce come mai apriranno alla fine di gennaio), sembrano destinate a un pubblico bisognoso di cure e di riabilitazioni. Come al solito non si pensa all’aspetto ludico o soltanto di relax. Voglio essere più esplicito: per andare a fare il bagno nella nuova piscina delle Redi devi avere seri problemi fisici, cioè il turista deve essere malato e quindi curato. Tutti i turisti sani invece non possono accedere a questa nuova piscina. Questa è l’idea che al momento prevale e che spero vivamente venga cambiata al più presto. In questo panorama davvero triste mi viene però da sottolineare come si registri un flusso “turistico” nuovo di proporzioni importanti. Mi riferisco alla Montecatini By Night. Non a caso le molte aziende che hanno investito, stanno avendo un forte ritorno almeno di presenze nel fine settimana. Le Panteraie, La Villa Resort, Il Bella Vita, il Syrah, solo per citarne alcune, portano tanta gente in città. Mi viene quasi da pensare che si possa aprire uno spiraglio di luce in questo lungo inverno montecatinese. Oltre a questi ci sono ancora tanti locali che offrono spazi e idee per un pubblico sì giovane, ma anche sempre più attento alla qualità dei servizi che gli vengono offerti. Per parlare di numeri, tanto per essere pratici, la Montecatini notturna richiama circa 20 mila persone alla settimana. Non so quante presenze contano le terme in questi giorni, ma sinceramente preferisco non rovinarmi il Natale. Dobbiamo pensare anche all’indotto che tutto questo riesce a produrre. Ecco quindi che l’economia locale ne beneficia sotto tantissimi aspetti. Solo qualche anno fa era un mercato piuttosto in stallo, ma i recenti investimenti hanno di fatto riportato molti fiorentini, pratesi e toscani in generale, nella vecchia Montecatini e, visto che ad oggi non abbiamo grosse alternative ben venga quindi questo nuovo mercato di turismo. So benissimo che per molti concittadini esiste il problema del rumore che va affrontato caso per caso, con la speranza di trovare una giusta soluzione per entrambe le parti. Auspico quindi che ci sia da tutti gli enti preposti che governano la città, una sorta di tolleranza verso questo che ad oggi rappresenta forse l’unica fonte di turismo reale e concreto. Voglio anche ricordare che i due alberghi di lusso hanno fatto ultimamente investimenti importanti e spero che a piramide anche gli altri riescano a investire per migliorare l’offerta generale dell’ospitalità. Mi dispiace molto invece vedere colleghi albergatori che arrivato il momento, chissà perché tanto atteso, di chiudere la propria struttura per il periodo invernale, la regalano a tutti come se fosse pronta alla terza guerra mondiale. Proprio non capisco come si possano lasciare alberghi, anche in centro, con bandoni di compensato a vista, senza lampioni e con addirittura le insegne coperte con i sacchi neri. Sappiate che così non portate rispetto prima di tutto verso voi stessi, verso i vostri concittadini e verso tutti coloro che godono di questo spettacolo per cinque mesi invernali. Anche i bar e i ristoranti non dovrebbero, il giorno di chiusura, accatastare tutto in vista, né tantomeno per i periodi di ferie. Voglio dare un’idea a tutti, quest’ anno, anche gli alberghi chiusi, devono tenere le insegne accese per il periodo natalizio. Un brindisi di lunga vita a Montecatini (ex Terme).
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