Il Giullare > L'Accento di Carlo Taddei: “Dobbiamo dire…basta!”

L'Accento di Carlo Taddei: “Dobbiamo dire…basta!”

Mi sento di dare ancora una volta alcuni consigli pratici per migliorare la nostra amatissima Montecatini.
Prima di tutto volevo sottolineare come in questi giorni sia bellissima; con questo clima e questa luce mi sembra passeggiando per la città di vivere un sogno.
Questa è e sarà la nostra fortuna.
E’ una cosa fondamentale; con tutte le sue problematiche ha comunque un alto potenziale di rilancio anche internazionale. Soprattutto perché è una cittadina bellissima. Bisogna prendere decisioni che possono sembrare impopolari ma di fatto non lo sono. Bisogna avere il coraggio di dire basta!

Basta con il mercato del giovedi; mi sono sempre domandato a chi è utile il mercato del giovedi. Vicinissimo al nostro mercato che vende gli stessi prodotti  e vicinissimo a tanti negozi che vendono le stesse cose a basso prezzo anche loro.
Quindi gli unici che ne traggono vantaggio sono gli ambulanti che lo fanno; e noi montecatinesi gli permettiamo di venirci a fare concorrenza in casa nostra?

Basta con manifestazioni tipo le corse ciclistiche e il rally che passano dal centro; bisogna capire che sono loro che hanno bisogno del nome di Montecatini e non viceversa. E’ quando ci sono occasioni che portano lustro al nome di Montecatini che si può e si deve aiutare il più possibile ad organizzare l’evento. I partecipanti delle corse ciclistiche in città non spendono un euro per comprare un gelato, le sigarette o quant’altro. Lasciano soltanto i rifiuti a Montecatini. Sapete quali bagni usano  tutte le persone di questi chiassosi carrozzoni? Le piante e i cespugli del viale verdi. Cari amici montecatinesi dove voi, ed io, portate i vostri figli e nipoti loro hanno fatto i loro bisogni.

Basta con gazebi, chioschi o stands sul viale Verdi che hanno solo bisogno di mettersi in mostra per il loro tornaconto; deve essere il contrario anche in questo caso. Sono loro, con le loro iniziative, che devono eventualmente dare un qualcosa in più al nome della nostra città.

Basta con l’apertura di kebab. I turisti vengono per vedere la tipicità della toscana in tutti i suoi aspetti. E’ già stato vietato in tanti piccoli comuni d’Italia, quindi anche in questo caso non saremmo i primi. Ma meglio tardi che mai.

Basta con la moria di piante in centro senza che vengano reimpiantate. Ma possibile che si continui a tagliare piante secolari sul viale Verdi e non ci poniamo il problema di rimettercele? Forse il viale più importante della nostra città è destinato a diventare una pista d’atterraggio? E non mi vengano a dire che per ogni pianta tagliata ne viene reimpiantata sul campigli o nella nievole. Quelli che vivono sul campigli o nella nievole vengono a fare la passeggiata in centro a Montecatini  e vogliono essere fieri della loro città.

Basta con la prostituzione sulle strade. A Monsummano, Pieve a Nievole, Borgo a Buggiano, Pescia, Collodi, Larciano, Lamporecchio, Serravalle Pistoiese (potrei continuare.) non ci sono. A Montecatini è pieno ogni angolo. Mi chiedo se continueremo all’infinito a fare finta di nulla.

Basta non volere bene a Montecatini. Bisogna pensare prima di tutto a quello che è giusto fare per la nostra città. Questo è il primo passo per la ricostruzione di una città che merita più rispetto.
Mi permetto anche di dare un consiglio all’attuale amministrazione: ad ogni assessorato aggiungete la parola  “turismo”.
Semplice, ma efficace,  per ricordarsi sempre che senza turismo qui si muore.

30,

ott at 4:38 PM

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